sabato 30 aprile 2011

corse di cavalli clandestine coinvolti tre veterinari


Messina, arresti per corse clandestine: coinvolti tre veterinari

Otto degli indagati sono stati condotti in carcere, 12 agli arresti domiciliari. L'operazione dei Carabinieri denominata "Piste di sabbia" ha colpito il clan di Giostra che a Messina gestisce il business delle corse clandestine di cavalli. Diciassette dei 20 arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all'organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali ed al loro maltrattamento, mentre per i tre medici veterinari viene ipotizzato il "concorso esterno" per aver agevolato le gare. L'indagine era partita il 18 febbraio 2008 quando una corsa clandestina di cavalli era stata bloccata all'alba lungo la via Consolare Pompea, tra i rioni dell'Annunziata e di Contemplazione. Ventotto persone erano state denunciate, tra le quali molti pregiudicati, per interruzione di pubblico servizio per "staffette" a bordo di scooter bloccavano la circolazione stradale, e per maltrattamento di animali ed organizzazione di spettacoli vietati. I Carabinieri avevano anche sequestrato i due cavalli che gareggiavano e i rispettivi calessi, 1.600 euro in contante frutto delle scommesse, 4 cronometri e 10 dieci ciclomotori sui quali organizzatori e bookmakers seguivano la corsa e ostacolavano il traffico. I cavalli erano poi stati sottoposti ad esami del sangue per verificare se erano stati dopati per migliorare le loro prestazioni. Da qui il coinvolgimento dei tre veterinari.

GLI ARRESTATI
In tutto venti arrestati, di cui 12 agli arresti domiciliari. Tra questi tre Medici Veterinari ai quali è stato contestato il reato di concorso esterno. Il professore Giuseppe Catone, nato a Santa Teresa di Riva (ME) cl. 1956 associato di Clinica Ostetrica e Ginecologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Camerino. Dovrebbero, invece, essere Veterinari liberi professionisti il dott. Di Blasi Antonio, nato a Messina cl. 1971 e il dott. Naso Nazzareno, nato a Vibo Valentia cl. 1960.

(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

venerdì 22 aprile 2011

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domenica 17 aprile 2011

Test antidroga per medici e infermieri ...e i veterinari?

MARIA CORBI
ROMA
Test anti droga per medici, infermieri e ostetriche. Anche per loro l’obbligo di accertare «la lucidità» prima di mettere le mani su un paziente. Si tratta di un provvedimento messo a punto dal Dipartimento politiche antidroga che andrà presto, dopo un’ultima limatura, in Conferenza Stato-Regioni per un’intesa, come spiega il direttore del Dipartimento, Giovanni Serpelloni. Secondo il quale all’elenco delle categorie da controllare si potrebbero aggiungere anche gli insegnanti.

E così progressivamente i controlli si estendono ad altre categorie «a rischio» (sulla pelle degli altri) dopo i camionisti, autisti e piloti, edili che lavorano a una certa altezza. «Ci sarà probabilmente - spiega Serpelloni - una differenziazione tra alcune categorie, considerate maggiormente a rischio, i cui lavoratori dovranno essere sottoposti tutti, periodicamente, a controlli antidroga e altre dove invece si sceglierà di intervenire con i test solo per una parte, tipo un 50% di lavoratori. Questo anche per motivi di copertura finanziaria». Gli insegnanti potrebbero rientrare in quest’ultima tipologia di controlli.

Il sottosegretario Carlo Giovanardi è soddisfatto: «In questa azione che è una delle tante che mettiamo in campo, come il nuovo codice della strada che prevede controllo antidroga per chi prende la patente, ci conforta il fatto che mentre cresce questa rete di controlli preventivi, cala il consumo di sostanze stupefacenti nel nostro Paese. Il che significa che le politiche di educazione, di informazione nelle scuole e nelle famiglie, le politiche di deterrenza, come ad esempio i controlli stradali, e queste misure stanno dando risultati positivi: e questo vuol dire vite umane salvate». «Il problema - prosegue il responsabile delle politiche antidroga - è di intervenire prima che la mamma disperata faccia appello per televisione perché la figlia è morta di ecstasy o il figlio è stato travolto da un’auto guidata da un conducente ubriaco o fatto di droga. O, ancora, prima che un paziente sia curato da un medico che perde il controllo perché fatto di cocaina», come probabilmente accaduto a Napoli secondo quanto emerso ieri da un’operazione di polizia».

Proteste dai medici? Secondo Giovanardi non ci saranno. «Sono tutte misure prese per salvaguardare sicurezza e salute dei cittadini - afferma -. Chi fa professioni che mettono a rischio la sicurezza e vuole assumere sostanze cambia mestiere».

Via libera dagli infermieri: «Per noi non c’e nessun problema, siamo più che pronti e disponibili a sottoporci al test antidroga e fare tutto ciò che è utile ad aumentare la fiducia dei cittadini nei confronti del servizio sanitario» assicura Annalisa Silvestro, presidente dei collegi degli infermieri (Ipasvi). «L’importante è muoversi in modo equilibrato e non sparare «nel mucchio». Nessun problema anche per i medici dell’Aaroi-Emac (Associazione anestesisti rianimatori). Il presidente Vincenzo Arpino fa notare che «chi non si droga ha nessun timore. Sicuramente ci sono medici che si drogano, ma sono pochissimi, e comunque non in misura maggiore rispetto a categorie come avvocati e politici. I test, anzi, ci saranno utili per scoprire chi effettivamente fa uso di stupefacenti». La deputata Pdl Alessandra Mussolini è stata bocciata all’esame per l’abilitazione alla professione di medico chirurgo sostenuto alla Facoltà di medicina di Roma, al Policlinico Umberto I. Laureata a Napoli, la presenza della Mussolini all’esame era stato annunciato dal sito web «a tuttadestra», che le aveva rivolto un caloroso «in bocca al lupo». Un augurio che non le ha portato fortuna.



letture animaliste

veterinari corrotti, traffico di cuccioli e vivisezioni, in uno scorrevole racconto dalla parte degli animali
ordinalo in sconto su : http://arcaduemila.altervista.org/libri.html

non mangiarci mai!!!!


Una tradizione barbara da condannare
Lasciate vivere gli agnellini


arca2000blog: 5 X Mille

arca2000blog: 5 X Mille: " 5 X MILLE PER DAR VOCE A TUTTE LE VITTIME DELL A MALASANITA’ ANIMALE “Arca 2000” è l’unica associazione italiana ad occuparsi di malas..."

5 X Mille




5 X MILLE PER DAR VOCE A TUTTE LE VITTIME DELL A MALASANITA’ ANIMALE


“Arca 2000” è l’unica associazione italiana ad occuparsi di malasanità animale, punto di riferimento per tutti coloro che hanno perso il loro prezioso compagno a quattro zampe per responsabilità veterinaria.
La nostra associazione in questi anni, ha dimostrato con i fatti, il forte impegno sul territorio nazionale per prevenire, far conoscere e combattere la malasanità animale. Grazie ad uno sportello legale, possiamo offrire aiuto e informazioni legali su come muoversi in casi di negligenza, imperizia ed omissione veterinaria. Nel nostro sito, si possono trovare utili informazioni riguardo la problematica, intervenire, testimoniare ( attraverso il forum e il blog) proporre e sostenere utili iniziative per combattere e denunciare la malasanità impunita.
C’è ancora molto da fare in tal senso, a partire dalla approvazione dell’ importante disegno di legge (Regolamentazione della professione veterinaria) attualmente in commissione Affari sociali della Camera, che abbiamo promosso grazie al sostegno di 12,000 firme raccolte in tutta Italia.
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