domenica 10 luglio 2011

zero sensibilità per gli animali a Grottammare



Nei giorni del 9 e 10 luglio, si è svolta a Grottammare la fiera di S.Paterniano, nel cui ambito, è stata allestita anche una esposizione vendita di animali di vario genere . Premesso che tale genere di commercio, è già da tempo oggetto di condanna da parte delle associazioni animaliste, e molti comuni italiani stanno valutando di vietare tale pratica per i seguenti motivi: il sovraffollamento, l’esposizione prolungata al pubblico, che implica sollecitazioni fonti di stress, un alterato stato di sonno e veglia, fattori climatici critici e il lungo viaggio per il trasporto . Da considerare anche l’aspetto diseducativo di tali esposizioni, in un periodo in cui si verifica il più alto picco di abbandoni di cani e gatti, il comune dovrebbe incentivare l’adozione degli animali nei canili e non l’acquisto degli animali. Richiamando il dettato normativo della legge regionale 10/97 e relativo reg. d’attuazione, nonché il DPR 31/03/79 sui compiti del sindaco e la vigilanza sulla protezione degli animali, il sindaco è individuato, come il principale responsabile del benessere degli animali sul territorio comunale, quello di Grottammare, è stato più volte sollecitato dall’associazione scrivente, ad emettere un “Regolamento comunale per il benessere degli animali” Purtroppo, tale richiesta, è rimasta sempre senza alcuna risposta. C’è di più: le vigenti leggi, prevedono una collaborazione tra associazioni e comuni per il perseguimento delle finalità sul benessere animale! Invece, i volontari delle associazioni e anche i semplici cittadini che chiedono intervento agli organi competenti per i dovuti accertamenti ,spesso si trovano di fronte all’inerzia degli organi preposti, trovando una serie di muri di gomma, risposte evasive e atteggiamenti ironici e poco collaborativi, come successo il giorno 9 luglio, quando due cittadini hanno reclamato l’intervento dei vigili per verificare le condizioni degli animali presenti alla Fiera di S.Paterniano.
Leonardo Da Vinci disse che: “il progresso di un popolo si vede da come sono considerati gli animali”, nel caso del comune di Grottammare è proprio il caso di dire, che ha c’è ancora molta strada da fare in proposito.

sottoscrivi l'appello da inviare a SCRIVIAMO LETTERE DI PROTESTA AL COMUNE DI GROTTAMMARE E POLIZIA MUNICIPALE

sindaco@comune.grottammare.ap.it
s.proietti@comune.grottammare.ap.it


CC:arcanimali@tiscali.it


Spett. Organi in intestazione, siamo venuti a conoscenza della presenza di animali in vendita presso un ambulante, durante la Fiera di S.Paterniano il 9-10 luglio , sappiamo anche che alcuni volontari animalisti hanno trovato muri di gomma e l’inerzia della polizia municipale sollecitata a chiamare la Asur servizio veterinario, alfine di verificare lo stato di salute degli animali.
Tale genere di commercio, è già da tempo oggetto di condanna da parte delle associazioni animaliste, e molti comuni italiani stanno valutando di vietare tale pratica per i seguenti motivi: il sovraffollamento, l’esposizione prolungata al pubblico che implica sollecitazioni fonti di stress, un alterato stato di sonno e veglia, fattori climatici critici e il lungo viaggio per il trasporto . Da considerare anche l’aspetto diseducativo di tali esposizioni, in un periodo in cui si verifica il più alto picco di abbandoni di cani e gatti, il comune dovrebbe incentivare l’adozione degli animali nei canili e non l’acquisto degli animali. Richiamando il dettato normativo della legge regionale 10/97 e relativo reg. d’attuazione, nonché il DPR 31/03/79 sui compiti del sindaco e la vigilanza sulla protezione degli animali, il sindaco è individuato, come il principale responsabile del benessere degli animali sul territorio comunale. C’è di più: le vigenti leggi, prevedono una collaborazione tra associazioni e comuni per il perseguimento delle finalità sul benessere animale! Invece, i volontari delle associazioni e anche i semplici cittadini che chiedono intervento agli organi competenti per i dovuti accertamenti ,spesso si trovano di fronte all’inerzia degli organi preposti, trovando una serie di muri di gomma, risposte evasive e atteggiamenti ironici e poco collaborativi, come successo il giorno 9 luglio, quando due cittadine , hanno reclamato l’intervento dei vigili per verificare le condizioni degli animali presenti alla Fiera di S.Paterniano.
Leonardo Da Vinci disse che: “il progresso di un popolo si vede da come sono considerati gli animali”, nel caso di Grottammare è proprio il caso di dire, che ha c’è ancora molta strada da fare in proposito.
Certo è che l’immagine di Grottammare nella considerazione di chi ama gli animali, ne esce molto male e personalmente sceglieremo altre mete per le nostre vacanze, non gradendo assistere a certe anacronistiche e avvilenti esposizioni di poveri animali in gabbia.

Distinti saluti

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