sabato 31 dicembre 2011

il sindaco accorato


[ S.BenedettoT. : Gasparhosis II° e la lettera a babbonatale sui botti di capodanno ]

Ci sono i sindaci con le palle e i sindaci senza. Quelli con, emanano ordinanze comunali che vietano i botti di fine anno. Quelli senza, sono "accorati".
Gasparhosis II° è "accorato". Non vieta i botti. E scrive un comunicato/letterina a babbo natale "affinchè si limiti al massimo l'utilizzo dei petardi" e bla e bla e bla...
Il Gasparhosis-accorato non ha "ritenuto necessario predisporre un'ordinanza" - dice - sul modello del Comune di Torino [qualcuno dei cortigiani l'ha informato che non è solo Torino, e che l'iniziativa sta dilagando fra tanti comuni? Pensi un po', sindaco: c'è perfino la vicinissima Teramo!]. (*) E "spiega come non ci sia il tempo materiale di predisporre un'ordinanza ".
Bisogna capirlo: lui non è come quei sindaci sfaccendati di Torino, Venezia, Bari ecc., che stanno in panciolle tutto il dì e tra un ricamo all'uncinetto e l'altro per ammazzare il tempo sparano ordinanze anti-botti.
Nella letterina a babbonatale, Gasparhosis spera - accoratamente, va da sè - che i contenuti del provvedimento torinese [e dei tanti altri in Italia, sveglia, Gasparhosis!] da lui "condivisi in toto" [dice, ma si guarda bene dal farne oggetto di ordinanza comunale] "siano recepiti a beneficio della serenità di tutti... eccetera". A pensarci bene, è l'uovo di Colombo: prendi un sindaco che dica con accorati accenti "a capodanno fate i buoni" e subito i ciechi vedono e gli storpi camminano e gli imbecilli che a capodanno sparano come in Afghanistan diventano intelligenti, escono dalle caverne, lasciano la clava, si danno una ripulita e danno retta al caro leader.
Tocca vette d'ineguagliato lirismo l'accorato Gasparhosis quando francescanamente invita alla prudenza coi botti anche per tutelare la salute dei "nostri amici quattrozampe [sic]". Già, quelli si possono vendere come pentole e calzini nelle fiere e nei mercati locali e al Comune non gliene può importare di meno: ma quanto tornano utili per esercizi di sana demagogia nella letterina di natale! Tanto quei poveretti mica votano. I commercianti e i petardomani sì.
(*) Ultimissime della sera: anche il sindaco di Teramo ha emanato ordinanza comunale di divieto dei botti. Motivazone: è un segno di civiltà. Con i vigili autorizzati a riprendere con le telecamere i balconi. I trasgressori pagheranno multe fino a 500 euro.


Grottammare 29. 12. '11 Sara Di Giuseppe
www.faxivostri.wordpress.com

venerdì 30 dicembre 2011

le vergognose affermazioni del sindaco di San benedetto del Tronto che non vieta i botti di Capodanno


LE VERGOGNOSE AFFERMAZIONI DEL SINDACO DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO CHE NON VIETA I BOTTI DI CAPODANNO Gli animali non rigraziano

Ecco cosa dichiara al Segnale http://www.ilsegnale.it/?p=27224 il sindaco di San Benedetto del Tronto: “ “L’auspicio che questa difficile fine del 2011, contrassegnata dalla crisi diffusa di disponibilità economiche, segni anche un’inversione di tendenza in questo campo: non ho ritenuto necessario predisporre un’ordinanza sul modello del provvedimento emanato dal Comune di Torino ma credo – conclude il sindaco – che i contenuti di quel provvedimento, che condivido in toto, siano recepiti a beneficio della serenità di tutti i cittadini che intendono festeggiare senza paura e, non ultimi, dei nostri amici quattrozampe che, come sappiamo, durante la notte di S. Silvestro sono quelli che patiscono di più».
Capito bene? Non ha ritenuto necessario predisporre un provvedimento di divieto! Allora che lo condivide a fare!!!! A parte il fatto che la sua sensibilità verso i quattrozampe è tutta da verificare e ne sanno qualcosa le associazioni animaliste,,,,,ma certe affermazioni sono un’offesa e una presa in giro ai tanti cittadini e animali che da anni subiscono le feste fracassone di piazza con tanto di botti finali autorizzate dal sindaco stesso che gli conferisce la qualifica di “pubblica utilità” come avvenuto lo scorso anno e avverrà anche per la festa di Capodanno super fracassona che si è svolta nella pubblica via del paese, promossa da un’associazione di cattolici ( senza vergogna!!!!)I giornali come al solito ignorano i nostri comunicati che smentiscono il sindaco e condannano i botti!
Sommergiamoli di proteste!!!! Grazie a tutti coloro che invieranno e appoggeranno la nostra protesta per affermare la verità mistificata con la complicità di certa stampa locale. http://www.rivieraoggi.it/2011/12/29/134028/botti-di-fine-anno-gaspari-predica-prudenza-limitatene-lutilizzo/

Protestiamo con il sindaco, con la redazione del Segnale e degli altri giornali locali che ignorano sempre i nostri comunicati ma pubblicano solo i comunicati del sindaco e senza contraddittorio:

Scrivere tutti numerosi (copia e incolla) a :
sindaco@comunesbt.it
redazione@ilsegnale.it;info@rivieraoggi.it; cronaca.ascolipiceno@ilcarlino.net;sbenedetto@ilmessaggero.it; sanbenedetto@corriereadriatico.it;


“Spett.Sindaco di San Benedetto del tronto, abbiamo letto le sue affermazioni rilasciate sul giornale online “Il segnale” in cui dichiara in merito al divieto di sparare botti a Capodanno emesso da 830 comuni italiani: “non ho ritenuto necessario predisporre un’ordinanza sul modello del provvedimento emanato dal Comune di Torino ma credo che i contenuti di quel provvedimento, che condivido in toto, siano recepiti a beneficio della serenità di tutti i cittadini che intendono festeggiare senza paura e, non ultimi, dei nostri amici quattrozampe che, come sappiamo, durante la notte di S. Silvestro sono quelli che patiscono di più”
Se condivide in toto l’ordinanza perché non ha seguito l’esempio del sindaco di Torino? Inutile parlare e poi non fare perché così facendo le sue parole non risultano sincere!
E perché allora il comune autorizza, organizza e patrocina con tanto di qualifica di “pubblica utilità” feste di piazza fracassone con botti di mezzanotte ?
Dimostri con i fatti di essere dalla parte di animali e delle persone civili, dando un segno concreto di civiltà ed emanando un’ordinanza di divieto, come fatto da tanti comuni italiani. Il sindaco di Bari lo ha fatto oggi stesso e senza tanti giri di parole, è ancora in tempo!!!!

Nome cognome e città

martedì 27 dicembre 2011

No Botti a Capodanno



I botti sono colpevoli ogni anno della morte di migliaia di animali per stress, spaventi, incidenti ed assideramento.
La sensibilità uditiva degli animali è talmente sviluppata, che il rumore provocato dallo scoppio dei fuochi artificiali e dei petardi gli causa un vero e proprio dolore.
Cani, gatti, uccelli, animali selvatici scappano in preda al panico, sono disorientati, si divincolano o muoiono d’infarto. Molto spesso, inoltre, muoiono assiderati dal freddo, nell’impossibilità di ritrovare il proprio riparo.
Le fughe degli animali hanno, spesso, conseguenze anche per l’uomo.
Allora perché spendere tanti soldi per provocare sofferenza? Fai qualcosa di positivo, brinda al nuovo anno e festeggia con gli amici senza esplosioni.

Buon 2012 a quanti, convivono con gatti uccelli e cani o che semplicemente rispettano ed amano gli animali.

lunedì 12 dicembre 2011

Ancora una fiera vergognosa con gli animali. Basta fiere con gli animali !

S.Lucia 11 dicembre

Ancora una vergognosa fiera con gli animali esposti nelle gabbie a S.Lucia l’11 dicembre a S.Benedetto del Tronto , malgrado il “Regolamento sul benessere degli animali” deliberato dal comune fissi condizioni detenzione degli animali esposti, in merito alla misura delle gabbie, alle ore di esposizione alla protezione dal rumore, dalle luci e dalla vicinanza con la folla, per non parlare dei trasporti, sono saltate all’occhio palesi irregolarità: animali esposti in gabbie affollate con più soggetti, gabbie poste a diretto contatto con il pubblico che toccava e infilava le mani tra le sbarre , luci, folla, rumore ed esposizione oltre l’orario consentito dal regolamento ( non più di 5 ore) Non è questo il modo di trattare gli animali. Proprio come alla fiera di S.Martino a Grottammare nel novembre scorso, molti cittadini hanno espresso il loro disappunto e la loro condanna in merito; l’associazione “Arca 2000”onlus diritti dell’animale malato, aveva inoltrato fin dal 28 ottobre scorso un esposto rivolto a polizia municipale, asur, e sindaco per chiedere il divieto di tale mercato di animali, in cui esseri viventi e non certo merce, sono sottoposti ad inutile stress per le condizioni di trasposto, di stabulazione, di esposizione prolungata, ovvero tutte condizioni critiche che da tempo sono condannate dalle più sensibili associazioni animaliste in Italia. Vietare queste fiere si può e si deve, sindaci sensibili e illuminati lo hanno fatto ( Ancona, Positano, Pavia, Bologna, solo per citarne alcuni)Cosa si aspetta a S.Benedetto e Grottammare? Ieri sul posto per i controlli dovuti, c’erano solo le guardie zoofile volontarie della Lida (lega italiana diritti animali) intervenute su propria iniziativa personale. Dov’erano i vigili e la Asur che erano comunque stati sollecitati ai controlli?
L’associazione “Arca 2000” supportata da centinai a di cittadini, chiede all’amministrazione comunale se vi sono stati interventi delle autorità preposte ai controlli, visto che per quanto riscontrato gli animali risultavano detenuti in palese violazione al regolamento sul benessere degli animali ed oltre l’orario consentito dallo stesso: fermo restando che i controlli, nulla tolgono ad uno squallido mercato che mercifica gli animali veicolando un messaggio diseducativo che legittima condizioni incompatibili con la loro natura. Un mercato solo da vietare.

domenica 4 dicembre 2011

la stampa che offende gli animalisti



 gli articoli di Iezzi


 
“Animalisti dipinti come persecutori di poveri venditori ambulanti che amano i loro animali quanto e più di altri.....” così il giornalista Marcello Iezzi del Resto del Carlino( cronaca di S.Benedetto del Tronto –Ascoli - si allega) accoglie le centinaia di mail di protesta inviate da tutta Italia alla redazione del “Resto del Carlino Marche” per protestare contro la vendita di animali alla Fiera di S.Martino dell’11 novembre a Grottammare (Ap)
Protestiamo contro tale indecente articolo, che offende il duro lavoro di tanti animalisti per il rispetto degli animali. Come al solito, chi difende gli animali viene dipinto come un' estremista, integralista, fanatico e quanto altro....
Facciamogli capire che il buon giornalista, dovrebbe limitarsi a riportare i fatti e non scrivere opinioni personali “ speciste e razziste” che colpevolizzano chi difende gli animali e graziano chi ne fa commercio per meri fini di lucro.
Come si può scrivere di tutela e amore degli animali, senza averne la benchè minima cognizione di causa? E’ come se un meccanico scrivesse di finanza o un biologo fosse invitato a dissertare di filosofia e arte. Forse il giornalista Iezzi non sa cosa vogliano dire le parole “rispetto e amore per gli animali”, proviamo a spiegarglielo inviando (copia e incolla) il testo sottostante :

cronaca.ascolipiceno@ilcarlino.net
cc: ordinegiornalisti@pec.odg.marche.it
arcanimali@tiscali.it

Spett. Resto del Carlino redazione Ascoli-S,Benedetto del Tronto, abbiamo letto gli articoli usciti sul Resto del Carlino a firma di Marcello Iezzi, in merito alla vendita di animali alla fiera di S.Martino. Troviamo davvero indecente e vergognoso che gli animalisti e i cittadini che hanno inviato mail di protesta, siano dipinti come dei “persecutori” mentre i commercianti di animali sarebbero quelli che “amano gli animali”. I controlli tanto sbandierati quanto superficiali, nulla tolgono al connotato di barbarie di un commercio che lucra sulla vita di animali indifesi, sottoposti a stress insostenibili per la loro natura. Tali mercati, fanno soffrire gli animali per il lucro di chi non ha trovato altro lavoro, se non quello di sfruttare l’utero di qualche cagnolina di razza, facendogli sfornare cuccioli a comando, fino a morirne...Un commercio squallido, che nasconde una realtà orribile che nulla ha a che vedere con l’amore e il rispetto degli animali.Marcello Iezzi, invita le associazioni animaliste ad informare le persone sul commercio di animali tramite tavoli e materiale da diffondere. Perché non gli va a dare una mano anche lui a queste persone?Magari cominciando a non scrivere più articoli in cui si dipingono come vittime i commercianti di animali. Inutile fare sensibilizzazione quando i sindaci difendono a “spada tratta” i mercati d’animali e quando ci sono giornalisti che scrivono articoli come quello di Iezzi. Il buon giornalista è quello che non si schiera e riporta le ragioni di ambedue le parti in modo che il lettore sappia farsi la propria opinione.


Nome e cognome città.....