venerdì 20 gennaio 2012

appello al nuovo governo


BASTA MALASANITA' ANIMALE CHIEDIAMO REGOLE DI TRACCIABILITA' ALLA VETERINARIA

Cari amici, è giunta ora di far sentire la nostra voce al nuovo governo per i diritti sanitari degli animali, è molto importante far presente il vuoto legislativo di cui gode la professione veterinaria, categoria non obbligata a tenere, compilare e rilasciare cartelle cliniche e a tracciare il proprio operato, con conseguente impunità nei casi di malsanità animale. Chiediamo che i veterinari siano obbligati a tracciare il loro operato, in nome della trasparenza che dovrebbe essere regola per ogni professione sanitaria che si rispetti. In questi ultimi tempi, si parla tanto di controlli fiscali e caccia all’evasione, l’obbligo di tracciabilità dell’operato veterinario tramite cartelle cliniche, sarebbe anche una soluzione per un maggiore controllo in tal senso. V’invitiamo a sottoscrivere il sottostante appello e a inviarlo ai seguenti indirizzi mail del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio: Grazie a tutti

segreteriaministro@sanita.it; segreteriausg@governo.it;
cc: arcanimali@tiscali.it

Alla c.a del Ministro della Sanità Al Presidente del Consiglio
oggetto: malasanità animale e regole di tracciabilità per i veterinari Gentili organi in indirizzo, con la presente chiediamo che vengano presi provvedimenti legislativi per regolamentare la professione veterinaria a tutela della salute dei nostri amici animali, considerato che deontologia e professionalità non possono essere lasciate alla discrezione personale dei singoli veterinari ma devono essere garantite a livello legislativo. La pdl n.2526 "Disposizioni per una regolamentazione della professione veterinaria e tutela sanitaria degli animali d'affezione" presentata dall'On. Cassinelli nel giugno 2009 è in Commissione Affari Sociali da gennaio 2010, ma non è stata mai discussa, nemmeno in primo iter. Si tratta di un importante disegno di legge che mira ad una maggiore responsabilizzazione dei veterinari nell'esercizio della loro professione, con obbligo di cartelle cliniche e tracciabilità del loro operato. I veterinari ad oggi, non hanno obblighi di legge in merito né obbligo di specializzazione post laurea nè di tirocinio minimo di due anni come per altre professioni (vedere avvocati), come se la cura degli animali fosse di minor conto rispetto a quello alle persone. Tali mancanze, sono state fatte presente con una raccolta di firme (12.000), inviata in questi anni anche al Ministero della Salute, senza aver mai avuto una risposta . Spesso, chi perde un animale per malasanità non riesce ad ottenere giustizia, proprio perchè manca la documentazione clinica (che pochi veterinari redigono e rilasciano ai clienti) non essendoci nessun obbligo di legge, contrariamente ai medici umani. Visto che si parla di nuove regole per le professioni e anche di caccia all’evasione fiscale, l’obbligo di cartelle cliniche informatizzate, permetterebbe anche un maggior controllo fiscale sugli ambulatori veterinari, oltre naturalmente una maggiore tutela sanitaria dei nostri amici animali, a cui va riconosciuto uno stato giuridico, non solo come esseri viventi e senzienti, ma anche come importanti componenti della nostra vita affettiva e sociale Augurandoci riscontro alla presente

Cordiali saluti

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