lunedì 23 dicembre 2013

Gli stregoni della veterinaria


 Per fare lo stregone della veterinaria non occorre nemmeno una laurea....
 


Ci sono veterinari che continuano a fare gli stregoni, facendo le diagnosi con la sfera di cristallo senza nemmeno visitare l'animale. Può capitare a tutti d'incappare in questi serial killer purtroppo, sono quelli che quando devono chiudere l'ambulatorio vi dicono: " torni domani non è nulla" ma poi il vostro animale muore o si aggrava in modo irrimediabile.... Sono quelli che non rilasciano referti e analisi delle loro diagnosi fatte con la sfera di cristallo, quelli che non mettono per iscritto nulla e se ne guardano bene, quelli che vi considerano psicopatici perchè amate il vostro animale , quelli che non sanno cosa significhi operare d'urgenza quando il vostro cane o gatto ha una patologia che richiede un intervento immediato, quelli che vi raccontano la prima cavolate che gli viene in mente per mettervi alla porta perchè non gli va di lavorare, quelli che credono di essere infalllibili e vi truffano sulla pelle del vostro animale, quelli che non ammettono i loro limiti e che comunque hanno scelto di fare i veterinari per farsi chiamare dottori senza la responsabilità dei dottori degli umani. Quelli che non vi danno un numero di cellulare nemmeno se il vostro animale è gravissimo! Di questa gente ce n'è troppa in giro, è ora di dire basta a questi camici pericolosi e sporchi! Aderite alle nostre battaglie, visitate il nostro sito www.arca2000.it. Informatevi e pretendete e salvarete il vostro amico con la coda! Unitevi a noi! grazie
ASSOCIAZIONE ADERENTI AL PROGETTO DI LEGGE PER UNA REGOLAMENTAZIONE DELLA PROFESSIONE VETERINARIA PER LA TRACCIABILITA' OBBLIGATORIA DELL'OPERATO VETERINARIO




ASSOCIAZIONE NO MACELLO - GENOVA
ASSOCIAZIONE CEDA - COMITATO EUROPEO DIRITTI ANIMALI - COMO
MOVIMENTO ANTISPECISTA - MILANO
ASSOCIAZIONE " I QUATTROZAMPE" - BINASCO (MI)



NON HANNO RISPOSTO E ADERITO LE SEGUENTI ASSOCIAZIONI:

 Enpa, Aidaa, Lav, Oipa e Lega del Cane, Anpana, Una, Anta, Leal, Animal Liberation, Amici animali Osimo, Partito animalista europeo, Noi animali, Bio Violenza, Lac, Lida, Esseri animali, Freccia 45, Gatto randagio, Qua la Zampa, Horse protection, Amici degli animali Recanati, Animal Freedom, Animalisti Fabriano, Atra, Musi felici.

  lasciamo ai nostri utenti trarre le debite conclusioni.

venerdì 13 dicembre 2013

appello alla senatrice Amati



APPELLO DI “ARCA 2000” ONLUS DIRITTI DELL’ANIMALE MALATO contro la malasanità animale


Importantissimo: Fare girare a tutti i vostri contatti e sottoscrivetelo

5 minuti del vostro tempo per una causa importantissima


LA RETROMARCIA DELLA SENATRICE SILVANA AMATI (Pd) SULLA PROPOSTA DI LEGGE PER LA “REGOLAMENTAZIONE DELLA PROFESSIONE VETERINARIA
E LA TUTELA SANITARIA DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE”

RICORDIAMOCELO ALLE PROSSIME ELEZIONI SPERANDO DI POTER SCEGLIERE In prima persona i CANDIDATI CHE DEVONO RAPPRESENTARE LE NOSTRE ISTANZE di cittadini per gli animali.

PREMESSA:

Cari amici, lo scorso febbraio, in occasione delle elezioni politiche, l’associazione “Arca 2000” diritti dell’animale malato da sempre impegnata sul fronte della lotta alla malasanità animale rivolgeva un appello a diversi candidati politici schierati per il benessere degli animali, chiedendo un loro impegno, in caso di elezione, per la ripresentazione della proposta di legge da noi caldeggiata da oltre dieci anni:  “Norme di regolamentazione della professione veterinaria e tutela sanitaria degli animali d’affezione già presentata due volte nelle passate legislature dagli ex onorevoli Lion e Cassinelli , ma purtroppo mai discussa.
Visto e considerato che tale proposta non ha colore politico e recepisce un’ urgenza sottoscritta da oltre 16.000 cittadini italiani, affinché i veterinari siano obbligati a tracciare il loro operato tramite cartelle cliniche da compilare , conservare e rilasciare al cliente, ad assicurare reperibilità e pronto soccorso, e alla specializzazione post laurea ( vedere il testo di legge nel sito www.arca2000.it) ci si aspettava come minimo che i candidati in corsa per le elezioni  politiche si facessero carico di questo importante testo legislativo, così come si sono fatti carico di altre proposte per il benessere degli animali, sottoscrivendo un manifesto elettorale per gli animali.
Abbiamo così voluto ricordare ai seguenti  candidati politici, nel febbraio scorso, l’ importante tema della malasanità, ecco i loro nomi: Vittoria Brambilla (pdl), Gabriella Giammanco (pdl), Silvana Amati (Pd), Laura Castelli (M5s), Nichi Vendola (Sel), (http://www.geapress.org/altre-news/cagnolini-tra-le-braccia-dei-politici-arca-2000-tutti-giu-le-mani/40784)
All’epoca, ci rispose solo la senatrice Silvana Amati (Pd) la quale dichiarava in una sua  mail indirizzata alla presidente di “Arca 2000” Daniela Ballestra :    “Sono comunque disponibile, dopo le elezioni, ad avere da lei le informazioni utili a valutare l'opportunità di presentare la proposta di legge che lei menzionava .
Molti di voi all’epoca avranno ricevuto dalla Senatrice Amati questa risposta inviate a seguito di un nostro appello collettivo: “Gentili Signore/Signori, il problema che voi sollevate è sicuramente importante e condivisibile. Nella nuova Legislatura mi impegno a verificare i termini della presentazione di una Proposta di Legge che affronti anche questo tema.Silvana Amati
In seguito alla suddetta comunicazione, dopo l’elezione della senatrice, è seguito un lungo silenzio;  la presidente di “Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato, allora, scriveva alla senatrice Amati ricordandole la sua promessa elettorale, ricevendo la seguente risposta:
 Gentile Presidente, 
come concordato sto verificando la definizione di un testo a partire dalla Proposta Lion del 2005. 
Ritengo vada introdotta anche la questione del farmaco veterinario inteso come utilizzo del principio attivo. Appena avrò verificato con le competenze di cui mi avvalgo un nuovo testo glielo farò sapere.  Un cordiale saluto Sen. Silvana Amati 
Passati quasi 8 mesi di silenzio assoluto, su nostro ripetuto sollecito, ricevevamo poi, dalla senatrice Amati, la seguente risposta il giorno 26 settembre 2013:
“ Come Le avevo già accennato, ho aspettato che un esperto per me di riferimento mi fornisse il suo supporto per inserire appositi emendamenti in Disegni dei legge già avviati, percorso che mi sembra ancora oggi il più foriero di possibili sviluppi…….
Come avevo ugualmente anticipato, però, nel caso in cui questa opzione non si concretizzi, sono pronta a presentare comunque il Disegno di legge, pur nutrendo perplessità sulla possibilità che questo riesca ad andare a buon fine. Infatti, alcuni pareri preliminari che ho ricevuto da parte anche di colleghi animalisti propendono maggiormente per una diversa soluzione.
con i migliori saluti Silvana Amati

          Seguiva un lungo periodo di silenzio in cui non sapevamo più nulla sugli sviluppi e quale fosse la diversa soluzione citata dai colleghi animalisti della Amati,  tanto che l’associazione “Arca 2000” ricontattava la Sen.Amati per avere aggiornamenti e con grande sorpresa riceveva la seguente risposta:
          
      Gentile Presidente,
in effetti sto valutando quale sia la cosa più utile e giusta da fare.
Ho rivisto la proposta del passato di Lion e ho attivato una serie di competenze perchè  credo che nessuno voglia un "manifesto" senza seguito, piuttosto che una migliore gestione della professione che dovrebbe per altro già corrispondere a tutta una serie di protocolli e codici  esistenti.Non servono doppioni e dichiarazioni separati dal contesto, spero di trovare una soluzione soddisfacente che ancora non ho.  buon lavoro Silvana Amati

Insomma, prima la senatrice Amati si dichiara favorevole a ripresentare un testo di legge a partire dal testo Lion, poi invece, fa marcia indietro e dichiara di “non avere ancora una soluzione soddisfacente” e parla di “doppioni” e “dichiarazioni “ separate dal contesto.

Per questo,  v’invitiamo a scrivere numerosi alla senatrice Amati per ricordarle il suo impegno per la riproposta della legge per la “Regolamentazione della professione veterinaria” non essendoci altra alternativa. Il tempo passa ed ogni giorno le vittime della malasanità animale aumentano, mentre i veterinari superficiali e negligenti rimangono impuniti, “grazie” ad un vergognoso vuoto legislativo. Non intendiamo più essere presi in giro su un argomento così importante e delicato. Nelle passate legislature il testo di legge da noi proposto è stato presentato nell’arco di pochi mesi, perché la senatrice Amati invece, la tira tanto per le lunghe?

 Scriviamo numerosi il seguente messaggio alla Senatrice Amati facendo copia e incolla del seguente testo( in verde chiaro)  da inviare ai seguenti indirizzi:

cc:arcanimali@tiscali.it

Gentile Senatrice, siamo venuti a conoscenza del suo impegno in campagna elettorale riguardo la ripresentazione del testo di legge contro la malasanità animale per la “Regolamentazione della professione veterinaria e la tutela sanitaria degli animali d’affezione” ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro in merito da parte sua. Riteniamo che i tempi siano più che maturi perché lei faccia fede al suo impegno e perché gli animali possano al più presto godere di un testo normativo che li tuteli nell’ambito delle cure veterinarie. Le ricordiamo che l’attuale codice deontologico veterinario non può sostituire una legge, per cui non si può affermare che le regole già ci sono, poiché i  numerosi casi di malasanità animale che accadono ogni giorno, segnalati ai relativi ordini veterinari ottengono soltanto sonore archiviazioni. Tanto più, che la violazione del codice deontologico non può dar seguito ad un procedimento giudiziario ma solo ad una sanzione disciplinare, quindi non si prevede alcuna costituzione di parte civile per il risarcimento danni in caso di morte o danneggiamento degli animali per imperizia e negligenza veterinaria.
La preghiamo di darci una risposta concreta e tangibile sulla tematica, senza procrastinare oltre, visto che sono passati ben 8 mesi dal suo impegno in proposito e il testo di legge è già scritto, in quanto già presentato nelle passate legislature da altri suoi colleghi di vari schieramenti.
Come amici degli animali siamo sempre orientati nelle nostre scelte politiche verso chi tutela i diritti dei nostri animali strettamente collegati a quelli delle persone che con essi vivono.
 Il danno esistenziale e biologico, infatti, per la morte  di un animale per malasanità, deve essere riconosciuto al proprietario dell’animale in sede giudiziaria e non da un  collegio di veterinari  degli ordini professionali.
Come elettori sapremo senz’altro fare le nostre scelte in considerazione anche di questa importante tematica.

Rimaniamo in attesa di sua cortese risposta

Saluti

Nome e cognome- città

venerdì 6 dicembre 2013

Politici giù


 
OSSERVATORIO POLITICO

stilato da "Arca 2000" onlus diritti dell'animale malato -www.arca2000.it

sulla base di mail inviate per sollecitare interessamento alle questioni animaliste ( con notifica di consegna e ricevuta  ai destinatari)



POLITICI GIU'

 RICORDIAMOCELO ALLE PROSSIME ELEZIONI

NON  vi è stato alcun riscontro dai seguenti in nominativi in  elenco ( tra senatori, deputati, sindaci e consiglieri comunali)  alle nostre richieste d'interessamento a varie tematiche animaliste dalla malasanità animale ai  mercati di animali:



Sulla malasanità animale per una proposta di Regolamentazione della professione veterinaria e la tracciabilità dell'operato veterinario:

SENATO:

Loredana De Pretis (Roma ) PD

Amati Silvana (Pdl)

Michela Brambilla (Pdl)

Laura Bianconi (Roma ) Pdl

Alberto Airola - MOV. 5 STELLE

Barbara Lezzi  M5s

Carlo Martelli M5s

Cristina De Pietro M5s

Daniela Donno M5s

Donatella Albano Pd

Elisa Bulgarelli M5s

Manuela Granaiola  Pd

Giovanni Endrizzi M5s

Marco Scibona  M5S

Pietro Grasso (Pd)

Cirinnà Monica (Pd)

Anna Maria Parente Pd

Rosa Maria Di Giorgi   Pd



CAMERA DEI DEPUTATI

AGOSTINELLI DONATELLA  - M5S

Eleonora Bechis  M5s

Bernini Paolo - M5 stelle

Mirko Busto - M5s

Catalano Ivan - M5s

Basilio Catanoso - M5s

Crippa Davide - M5s

Dadone Fabiana - M5s

Laquaniti Luigi - Sel

Giammanco Gabriella (Pdl)

Romano Paolo - M5s

Laura Castelli (movimento 5 stelle)



CONSIGLIERI COMUNALI

 PER LA QUESTIONE BENESSERE DEGLI ANIMALI  e Mercati di animali

---------

Piergallini Enrico (sindaco) Grottammare (Ap) Rifondazione comunista

Maria Grazia Concetti - consigliere comunale Grottammare( Ap)
Paolo Canducci Assessore all' Ambiente comune di S.Benedetto del Tronto




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venerdì 29 novembre 2013

Malasanità animale se ne parla sempre.....

 Panna diventata il simbolo della lotta alla malasanità animale alla cui memoria è dedicata l'associazione "Arca 2000" onlus diritti dell'animale malato
 
 
 MALASANITA' ANIMALE SE NE PARLA SEMPRE.....ma i veterinari uccidono ancora impuniti
 




lunedì 11 novembre 2013

Il trattato di Lisbona art.13




http://www.huffingtonpost.it/2013/10/24/rodota-diritti-animali-biodiritto-trattato_n_4154479.html

Una vergogna impunita


La vergogna dei mercati di animali si ripete sempre uguale a Grottammare (Ap) con il benestare del Comune. Ma come ci si poteva aspettare diversamente da chi è del tutto impermeabile alle centinaia di proteste piovute da ogni parte d’Italia e rimaste inascoltate? "Arca 2000" onlus, associazione di volontariato per la tutela degli animali, era sul posto e può testimoniare quanto segue:
In data 10 novembre 2013 nell' area dei mercati di animali, sita nei pressi delle scuole elementari di Grottammare centro, in occasione della fiera di S.Martino del 10 e 11 novembre, erano esposti animali di tutti i generi ( cani, gatti, uccelli , criceti, conigli, tartarughine e pesciolini rossi….) in gabbie e contenitori. Le gabbie dove erano esposti i cani risultavano circondate da una moltitudine di folla curiosa e vociante , come si evince dal video e dalle foto in nostro possesso; dentro tali gabbie erano chiusi dei cuccioli di cane e gatto di varie razze, gli stessi si trovavano a diretto contatto con il pubblico e sotto luci permanentemente accese, non vi erano sulle gabbie cartelli indicanti le caratteristiche etologiche degli animali ( come previste dal regolamento della fiera deliberato dallo stesso comune di Grottammare), né un adeguato spazio per quanto riguarda pesci, tartarughe e conigli che affollavano all'inverosimile le gabbie e le vasche in cui erano contenuti. Non si vedeva alcuna possibilità per gli animali di sottrarsi alla vista del pubblico, né transenne che delimitassero l'area ed evitassero la manipolazione degli animali e la vicinanza del pubblico alle gabbie. Per tutto quanto esposto i volontari di “Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato, sollecitavano la Polizia municipale per i dovuti controlli per il rispetto dei criteri di esposizione degli animali, ma non ricevevano alcun riscontro, né risposta dal vigile interpellato personalmente ( il tutto è documentato da apposito video) . Si sollecitavo altresì il corpo Forestale dello Stato, contattando il numero 1515, per sentirsi rispondere che “non vi era personale disponibile”.  I criteri di detenzione degli animali nella fiera prevedono anche che gli animali devono essere tenuti evitando stress e sollecitazioni eccessive. C’è da chiedersi se le condizioni riscontrate e documentate con tanto di testimoni e video, siano consone al benessere degli animali. E come mai, malgrado il regolamento prevedesse dei controlli , alle ore 16 del 10 novembre si riscontravo la situazione sopra descritta e nessuno interveniva per controllare quanto deliberato dal comune? Come si può permettere che degli animali, esseri viventi e senzienti, siano chiusi in contenitori e gabbie a decine (uccelli, pesci e conigli) in situazioni di sovraffollamento e che dei cani e gatti vengano esposti per ore ad un pubblico che li sollecita continuamente, avvicinandosi alle gabbie , sotto le luci accese per ore ed ore, sottoposti al rumore dei generatori di corrente e della folla vociante in qualsiasi condizione atmosferica? Dov’è l’adeguato periodo di riposo e la possibilità di sottrarsi alla vista del pubblico? (condizioni previste dal regolamento emanato dal comune di Grottammare per evitare lo stress agli animali) E riguardo ai requisiti igienico sanitari , come si giustifica il cattivo odore emanato dalle gabbie dei cani e dei gatti che lì stazionano per due giorni consecutivi?  L’associazione “Arca 2000”, oltre ad essere stata presente con un picchetto pacifico informativo contro il commercio di animali, ricordando che il comune di Grottammare non ha mai voluto deliberare un divieto in proposito, come già fatto da altri comuni marchigiani, si riserverà un esposto alla competente autorità giudiziaria, per individuare eventuali omissioni di legge anche in ordine alla salvaguardia del benessere animale.

E’ ora di dire basta ai vergognosi mercati di animali che contrastano con qualsiasi regola e legge a tutela del benessere animale.

sabato 9 novembre 2013

ancora mercati di animali a Grottammare (Ap)



MERCATI DI ANIMALI UNA BARBARIE CHE A GROTTAMMARE SIGNIFICA TRADIZIONE

 
Ancora una volta l’amministrazione comunale di Grottammare (Ap) ammetterà, malgrado le proteste piovute numerose da ogni parte d’Italia, ben 5 stand di commercianti di animali alla prossima fiera di S.Martino del 10 e 11 novembre. C’è da chiedersi con quale coraggio in campagna elettorale la coalizione del sindaco abbia definito il paese di Grottammare “pet friendly” . Non c’è nulla di “pet friendly” nell’ammettere i mercati di animali alla fiera di S.Martino, ma molto di una retrograda concezione dell’animale considerato come merce, alla stregua di un paio di braghe. Sembra che Grottammare  faccia ancora parte di un mondo rurale e primitivo, dove gli animali sono ancora considerati alla mercè dell’uomo, schiavi da tenere in gabbia , mentre  la società civile ha da tempo recepito una concezione di rispetto verso la vita animale, rifiutandone ogni sfruttamento e mercificazione. Ogni persona che si voglia definire civile non può accettare né tollerare che gli animali vengano esposti per ben due giorni di seguito al pubblico vociante e  alla folla curiosa, dopo essere stati trasportati da luoghi lontani, in condizioni atmosferiche critiche, come prigionieri della tratta degli schiavi. Il tutto per il mero lucro di persone che hanno fatto mercimonio della loro vita. Tutto ciò stride nettamente con le leggi nazionali ed europee che hanno riconosciuto da tempo agli animali la natura di esseri senzienti e viventi. Riguardo agli sbandierati “controlli “, di cui l’amministrazione comunale si vanta, sono inutili  e peggiorativi, in quanto superficiali. Come si può pensare a dei seri controlli quando la stessa vendita degli animali e  la loro detenzione in gabbie è incompatibile con lo stesso concetto di  benessere e rispetto degli animali? Sarebbe come dire che gli schiavi  umani al mercato degli schiavi godono di ottima salute e quindi possiamo tranquillamente accettare che siano venduti come oggetti. E poi, non ci sono abbastanza cani e gatti orfani da adottare nei canili e gattili? E’ vergognoso, inoltre, leggere nei “criteri per lo svolgimento e partecipazione alla fiera” (si allega), una sorta di regolamento, improvvisato alla bella e meglio, quasi una beffa, in cui si afferma che gli animali: “non devono essere sottoposti ad eccessivo stress in modo che non vengano turbati o alterati i loro naturali comportamenti etologici e le loro funzioni  morfofisiologiche” Chissà chi dovrà stabilire e controllare il superamento della soglia limite di tali turbamenti, forse qualche esimio etologo arrivato dall’università di Tubinga?  Ma non occorre l’esimio etologo per capire che  l’unico modo per evitare lo stress agli animali è quello di vietarne la vendita, basterebbe quel senso di civiltà dimostrato da ben altri comuni marchigiani (Senigallia, Ancona, Recanati, Osimo che hanno, da tempo,  vietato tali barbarie)

Riguardo al divieto di  “promulgare e diffondere ideologie e dottrine  che possano influenzare la psiche delle persone….” come leggiamo nei “Criteri per la partecipazione e lo svolgimento alla fiera” (art.10), si tratta di un editto bulgaro, già contestato lo scorso anno, che sembra mirato  a reprimere ogni forma di libera protesta ed espressione di pensiero, in contrasto con l’art. 21 della Costituzione.

Non c’è che dire per un’ amministrazione che si definisce  democratica e progressista