martedì 26 marzo 2013

La mattanza degli agnellini



Agnellini in viaggio, fermato il camion della morte nel Ravennate
Una pattuglia della Polizia Stradale di Novafeltria (RN) ha scoperto un autotreno con all'interno stipati 300 agnellini, che non potevano nemmeno alzare la testa. Uno di loro era già morto. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Purtroppo il caso emiliano è solo la punta di un iceberg. Mi auguro che le persone intelligenti riescano a vedere quanta sofferenza e atrocità ci sono dietro l’usanza di avere in tavola a Pasqua l’agnello arrosto»
L’altro giorno, una pattuglia della polizia Stradale di Novafeltria (RN) ha fermato per controlli un autotreno in viaggio dall’Ungheria con destinazioni Pennabilli (RN), Chieti e Pescara. All’interno gli agenti hanno trovato 300 agnellini stipati in condizioni pietose: uno non aveva retto al viaggio ed era già morto.
Il viaggio per arrivare dall’Ungheria in Italia è stato davvero da incubo per quei poveri animali con il destino già segnato. Erano ammassati dentro il camion, senza la possibilità di muoversi o alzare la testa a causa dell’aggiunta di un piano all’interno del rimorchio.
Gli animali, sfiniti dalle condizioni disumane del trasporto, sono stati fatti scendere per essere trasferiti in una stalla di Ponte Presale (AR) su indicazione del servizio veterinario e gli agenti hanno scoperto che un agnellino era già morto sul camion. Gli operatori hanno solo potuto constatare il decesso dell’animale, dovuto alle condizioni di stress fisico a cui è stato sottoposto durante il viaggio.
Il conducente dell’autotreno, un quarantottenne originario di Monterotondo (RM) e dipendente di una ditta di Acquasparta (TR), è stato denunciato per maltrattamenti di animali. Gli sono state contestate anche numerose violazioni al Regolamento europeo 1/2005 che impone norme a tutela degli animali trasportati e altre irregolarità per un totale di 10mila euro di multe.
L’eurodeputato Andrea Zanoni, vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli Animali al Parlamento europeo ha affermato: «Un ringraziamento va a chi ha effettuato i controlli e presentato le denunce, scoprendo la condizione in cui stavano viaggiando quei poveri agnellini. Purtroppo la notizia è solo la punta di un iceberg: in questi giorni le nostre strade sono percorse senza sosta da camion che portano cuccioli di pochi mesi verso la morte per farli trovare domenica sulle tavole di chi ancora non si rende conto della sofferenza di cui si è reso complice. Spero che le persone intelligenti comprendano cosa c’è dietro l’usanza di avere in tavola a Pasqua l’agnello arrosto: si è di fronte a ore di sofferenze e agonie, a cuccioli strappati alle madri e fatti viaggiare in condizioni disumane verso i luoghi dove dolorosamente troveranno la morte».
«Il lungo viaggio verso la morte per questi poveri animali dura anche giorni - ha concluso Zanoni - Arrivano stremati, sfiniti, spesso anche morti. Quando entrerà in vigore “8hours” questo abominio non sarà più possibile. Io continuerò ad impegnarmi perché avvenga quanto prima. Gli agnellini che in questi giorni sono diretti ai macelli sono perlopiù cuccioli di 30-40 giorni, nati dopo cinque mesi di gravidanza delle madri, la cui fecondazione è regolata in maniera tale da poter macellare i piccoli quando pesano tra gli 8 e i 12 chili. Tanta sofferenza per avere il menù di una tradizione da cancellare».

mercoledì 6 marzo 2013

Il sindaco di S.Benedetto del Tronto fa la scaletta delle priorità



“ tutta questa attenzione per gli animali,potrebbe almeno in parte essere orientata a salvare i bambini ” (Giovanni Gaspari (Pd) dichiarazioni rilasciate al “Corriere Adriatico” del 6/03/2013)




II FATTO

Ci sono personaggi che rimangono alla storia per aforismi e riflessioni etiche incentrate sul rispetto e l’amore. Il sindaco di S.Benedetto del Tronto (Ap) rimarrà alla storia per queste riflessioni  da fare invidia a Cartesio, il famoso filosofo  che considerava gli animali come cose prive di sensazioni e quindi non meritevoli di pietà.  Dal “Corriere Adriatico” del 6/03/2013, (riguardo la vicenda del sequestro di 38 cuccioli a seguito di un fermo operato dai Carabinieri al casello autostradale della A14 di S.Benedetto del Tronto (Ap)) leggiamo (si allega articolo):
“….mi sia consentita una riflessione, tutta questa attenzione verso gli animali,senz’altro ammirevole, potrebbe almeno in parte essere orientata a salvare tanti bambini che in diverse zone del mondo lottano ogni giorno per sopravvivere…..per ospitare un cane presso il canile comprensoriale il comune spende 3.50 euro al giorno. Per adottare a distanza un bambino e regalargli una prospettiva di vita bastano 80 centesimi al giorno. Non devo aggiungere altro”
Il cronista paggio, aggiunge: “Gaspari, senza sminuire lo slancio affettivo verso i 38 cuccioli dimostrato da moltissime persone, mette però in evidenza una sorta di sproporzione che da una parte registra un’ondata di disponibilità dimostrata per adottare un cucciolo e dall’altra invece qualche molta indifferenza verso molti bambini del mondo in difficoltà”

Nostre considerazioni:

PERCHE’ QUANDO QUALCUNO S’ INTERESSA A SALVARE UN ANIMALE, BISOGNA SEMPRE TIRAR FUORI I BAMBINI CHE MUOIONO DI FAME? E, poi, perché I BAMBINI E NON I VECCHIETTI E perché I VECCHIETTI E NON GLI HANDICAPPATI E perché GLI HANDICAPPATI E NON I POVERI IN CANNA E VIA DICENDO……

Scriviamo numerosi le lettere di protesta contro questa affermazioni vergognose del sindaco di S.Benedetto del Tronto, ricordandogli che la solidarietà e l’amore non conoscono limiti di razza e di specie e che certe considerazioni non dovrebbero essere rese da un sindaco che dovrebbe porsi come modello di ben altri valori di rispetto e di solidarietà, senza distinzione di razza e specie.  

Fare copia e incolla del testo sottostante (solo quello in verde) e inviarlo a:



Spett. Sindaco di San Benedetto del Tronto,
siamo venuti a conoscenza delle dichiarazioni da lei rese sul traffico illegale di cuccioli sventato da un fermo di polizia nel suo comune. Dissento decisamente con le  dichiarazioni da lei rese al Corriere Adriatico del 6/03/2013. Come può un sindaco additare le persone che fanno qualcosa per gli animali, criticandole per il loro slancio affettivo in soccorso dei poveri cuccioli e mettendo avanti i bambini in difficoltà? Le sue affermazioni offendono la nuova coscienza animalista che riconosce agli animali pari diritti, dignità e attenzione come esseri viventi e senzienti.
Piuttosto cominci a vietare i mercati di animali, dove i cuccioli sono venduti a suon di centinaia di euro, vedrà che ci saranno molte più persone che si recheranno al canile ad adottare un cane, non perché di razza, ma semplicemente per donare il proprio amore ad un essere vivente anche se non ha due zampe e il dono della parola, e non per questo è da considerare di serie “b”
Sono finiti i tempi dei razzismi e degli specismi, delle scalette delle priorità! Perché, poi, nominare sempre i bambini ogni volta che si fa qualcosa per gli animali?  Potrebbero risentirsene gli anziani, e perché no, anche i disabili e i poveri in canna e via dicendo…….
E poi chi le dice che chi è sensibile verso gli animali non lo sia anche per gli umani? Lei giudica a priori con preconcetti specisti. Nessuno ha mai giudicato chi fa qualcosa per i bambini,dicendo : “perché non fate qualcosa per gli animali”. Lei dovrebbe chiedere scusa a tutti coloro che amano gli animali e che hanno abbastanza spazio nel loro cuore per non dire, tu sì e tu no, solo in base alla specie e alla razza.
Le sue considerazioni le tenga per sé non le esterni dalle pagine di un giornale,offrendo deleterie riflessioni, antiquate e insensate. Inoltre, ci meravigliamo che un giornale locale come il Corriere Adriatico abbia riportate queste considerazioni, comunicandole al pubblico di lettori. Non fanno onore al sindaco, al giornale e al partito democratico nelle cui fila lei è stato eletto.


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domenica 3 marzo 2013

divieto del taglio di coda e orecchie



da Sanihelp.it - Il 1 novembre 2011 è entrata in vigore la normativa che vieta il taglio di coda e orecchie nel cane contenuta nella Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia. Tutti gli interventi chirurgici mirati alla modifica dell’aspetto dell’animale da compagnia o finalizzati per altri scopi non curativi vengono vietati.

La normativa in particolare pone il divieto su:
• Taglio della coda
• Taglio delle orecchie
• Recisione corde vocali
• Asportazione unghie e denti.


Nel comma 2 dell’articolo 10 della suddetta convenzione espone un caso in particolare dove la caudotomia è permessa. Questo caso particolare riguarda le razze di cani da ferma, riporto e cerca:
• Bracco Ungherese a pelo corto
• Cane da ferma tedesco a pelo duro
• Cane da ferma tedesco a pelo corto
• Bracco Francese tipo Gascogne
• Bracco Francese tipo Pirenei
• Bracco Italiano
• Epagneul Breton
• Griffone a pelo duro (Korthals)
• Spinone Italiano
• Cocker Spaniel
• Springer Spaniel

In queste razze è consentita la caudotomia neonatale preventiva che deve essere eseguita soltanto dal medico veterinario nella prima settimana di vita del cucciolo, in sedazione e con anestesia locale.

Questa eccezione è dovuta al fatto che queste razze in età adulta potrebbero essere esposti a problemi sanitari come le lesioni alla coda che sarebbero difficilmente curabili con trattamenti conservativi.

Le orecchie e la coda nel cane sono molto importanti perché lo aiutano a comunicare con l’uomo. Infatti il cane attraverso diverse posture di orecchie e coda ci parla e ci comunica il suo stato d’animo in quel momento. Ad esempio un cane con la coda tra le gambe è un cane che ha molta paura, invece un cane che tiene le orecchie dritte significa che è attento a cosa accade intorno a lui.

sabato 2 marzo 2013

Senigallia niente animali in vendita alla fiera di S.Agostino

Senigallia: il Tar conferma, niente animali per Sant'Agostino


 
Il Tar ha confermato la delibera espressa dal Consiglio comunale di Senigallia nel 2012 che vieta la vendita di animali alla Fiera di Sant'Agostino.
La decisione era stata contestata in sede legale da un'azienda che si occupa del commercio di animali, presenza fissa alla nota fiera senigalliese, che aveva chiesto e ottenuto la sospensione del provvedimento dallo stesso Tribunale. Questo aveva portato anche nella scorsa edizione, quella del 2012, alla presenza delle bancarelle di cuccioli, che era stata contestata da alcuni simpatizzanti di associazioni per la tutela degli animali.
Ora il Tribunale Regionale conferma la validità del provvedimento sindacale, che tornerà in vigore per l'edizione 2013 di Sant'Agostino vietando la vendita degli animali.


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San Benedetto del Tronto scoperto traffico illegale di cuccioli

 
Il loro viaggio è stato interrotto a San Benedetto del Tronto (AP) grazie ad un posto di blocco dei Carabinieri del locale Comando Stazione. Trentotto cuccioli, provenienti dallo Slovacchia e stipati all’interno di due autoveicoli. A darne comunicazione è il Comando Stazione di San Benedetto del Tronto del Corpo Forestale dello Stato.
Si tratta di diverse razze tra cui King Cavalier, Carlino, Bull dog inglese, Boule dogue francese, Husky, Chihuahua, Shi-tzu. Buona parte di loro, riferisce la Forestale, sarebbe risultata priva dei documenti necessari per il trasporto e per il commercio. Alcuni cani erano inoltre sprovvisti di microchip e non sarebbero stati accompagnati da una corretta documentazione che ne comprovasse la provenienza o l’esecuzione di un adeguato piano di profilassi sanitaria.
Il personale del Corpo forestale dello Stato e i Carabinieri hanno, quindi, immediatamente, sequestrato i cuccioli e denunciato all’Autorità Giudiziaria competente i tre conducenti delle autovetture per commercio illegale di animali da compagnia.
Sul posto sono intervenuti anche i veterinari della USL di San Benedetto del Tronto per le prime verifiche sulla salute degli animali, che fortunatamente erano in discrete condizioni. I cuccioli, in collaborazione con un’associazione volontaria locale, sono stati trasportati presso il settore sanitario del canile comprensoriale di San Benedetto del Tronto dove verranno sottoposti alle opportune cure e verifiche, in attesa di essere affidati. Sono tuttora in corso accertamenti per stabilire la reale età dei cuccioli.

fonte Gea Press