mercoledì 6 marzo 2013

Il sindaco di S.Benedetto del Tronto fa la scaletta delle priorità



“ tutta questa attenzione per gli animali,potrebbe almeno in parte essere orientata a salvare i bambini ” (Giovanni Gaspari (Pd) dichiarazioni rilasciate al “Corriere Adriatico” del 6/03/2013)




II FATTO

Ci sono personaggi che rimangono alla storia per aforismi e riflessioni etiche incentrate sul rispetto e l’amore. Il sindaco di S.Benedetto del Tronto (Ap) rimarrà alla storia per queste riflessioni  da fare invidia a Cartesio, il famoso filosofo  che considerava gli animali come cose prive di sensazioni e quindi non meritevoli di pietà.  Dal “Corriere Adriatico” del 6/03/2013, (riguardo la vicenda del sequestro di 38 cuccioli a seguito di un fermo operato dai Carabinieri al casello autostradale della A14 di S.Benedetto del Tronto (Ap)) leggiamo (si allega articolo):
“….mi sia consentita una riflessione, tutta questa attenzione verso gli animali,senz’altro ammirevole, potrebbe almeno in parte essere orientata a salvare tanti bambini che in diverse zone del mondo lottano ogni giorno per sopravvivere…..per ospitare un cane presso il canile comprensoriale il comune spende 3.50 euro al giorno. Per adottare a distanza un bambino e regalargli una prospettiva di vita bastano 80 centesimi al giorno. Non devo aggiungere altro”
Il cronista paggio, aggiunge: “Gaspari, senza sminuire lo slancio affettivo verso i 38 cuccioli dimostrato da moltissime persone, mette però in evidenza una sorta di sproporzione che da una parte registra un’ondata di disponibilità dimostrata per adottare un cucciolo e dall’altra invece qualche molta indifferenza verso molti bambini del mondo in difficoltà”

Nostre considerazioni:

PERCHE’ QUANDO QUALCUNO S’ INTERESSA A SALVARE UN ANIMALE, BISOGNA SEMPRE TIRAR FUORI I BAMBINI CHE MUOIONO DI FAME? E, poi, perché I BAMBINI E NON I VECCHIETTI E perché I VECCHIETTI E NON GLI HANDICAPPATI E perché GLI HANDICAPPATI E NON I POVERI IN CANNA E VIA DICENDO……

Scriviamo numerosi le lettere di protesta contro questa affermazioni vergognose del sindaco di S.Benedetto del Tronto, ricordandogli che la solidarietà e l’amore non conoscono limiti di razza e di specie e che certe considerazioni non dovrebbero essere rese da un sindaco che dovrebbe porsi come modello di ben altri valori di rispetto e di solidarietà, senza distinzione di razza e specie.  

Fare copia e incolla del testo sottostante (solo quello in verde) e inviarlo a:



Spett. Sindaco di San Benedetto del Tronto,
siamo venuti a conoscenza delle dichiarazioni da lei rese sul traffico illegale di cuccioli sventato da un fermo di polizia nel suo comune. Dissento decisamente con le  dichiarazioni da lei rese al Corriere Adriatico del 6/03/2013. Come può un sindaco additare le persone che fanno qualcosa per gli animali, criticandole per il loro slancio affettivo in soccorso dei poveri cuccioli e mettendo avanti i bambini in difficoltà? Le sue affermazioni offendono la nuova coscienza animalista che riconosce agli animali pari diritti, dignità e attenzione come esseri viventi e senzienti.
Piuttosto cominci a vietare i mercati di animali, dove i cuccioli sono venduti a suon di centinaia di euro, vedrà che ci saranno molte più persone che si recheranno al canile ad adottare un cane, non perché di razza, ma semplicemente per donare il proprio amore ad un essere vivente anche se non ha due zampe e il dono della parola, e non per questo è da considerare di serie “b”
Sono finiti i tempi dei razzismi e degli specismi, delle scalette delle priorità! Perché, poi, nominare sempre i bambini ogni volta che si fa qualcosa per gli animali?  Potrebbero risentirsene gli anziani, e perché no, anche i disabili e i poveri in canna e via dicendo…….
E poi chi le dice che chi è sensibile verso gli animali non lo sia anche per gli umani? Lei giudica a priori con preconcetti specisti. Nessuno ha mai giudicato chi fa qualcosa per i bambini,dicendo : “perché non fate qualcosa per gli animali”. Lei dovrebbe chiedere scusa a tutti coloro che amano gli animali e che hanno abbastanza spazio nel loro cuore per non dire, tu sì e tu no, solo in base alla specie e alla razza.
Le sue considerazioni le tenga per sé non le esterni dalle pagine di un giornale,offrendo deleterie riflessioni, antiquate e insensate. Inoltre, ci meravigliamo che un giornale locale come il Corriere Adriatico abbia riportate queste considerazioni, comunicandole al pubblico di lettori. Non fanno onore al sindaco, al giornale e al partito democratico nelle cui fila lei è stato eletto.


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