mercoledì 28 maggio 2014

Mitzi un' amara storia di malasanità animale



 Riceviamo e pubblichiamo con il consenso della signora Emma di Roma questa triste storia che ancora una volta testimonia la mattanza che ogni giorno si consuma ai danni dei nostri animali, senza alcuna legge che li tuteli negli ambulatori veterinari.


Mitzi era uno dei miei gatti. Un giorno è caduta dal tiragraffi ed ha cominciato a camminare male con le zampette posteriori. Fatta Risonanza diagnosi "ernia del disco", molto rara nel gatto anche difficile da operare. Il consiglio del neurologo fu di non operare ma di aspettare evolversi della situazione. Passati 4 mesi tra alti e bassi cortisone e non, Mitzi è peggiorata proprio due giorni prima che io partissi per Milano per una cura oncologica
Era sotto Pasqua, il mio veterinario curante era in partenza così il neurologo che aveva fatto la prima diagnosi. La gattina aveva molto dolore, per telefono il mio curante mi consiglia una clinica dove c'è una dottoressa neurologo che viene molto pubblicizzata pet la sua preparazione. Senza esitare vado, d'altronde non potevo partire lascialdo il mio amore a casa così dolorante. Arrivata in clinica le fanno la prima sedazione per visitarla, la sera la seconda per risonanza. Mi chiamano  e mi consigliano per l'indomani intervento dato il riacutizzarsi dell'ernia. Io accetto, sabato 12 aprile mi reco con mio marito in quella clinica maledetta,  pur di non vederla soffrire, firmo i consensi e il preventivo di euro 2.100,00. Purtroppo dopo un paio di ore mi vengono a dire che la mia gattina non si svegliava "arresto cardiocircolatorio" . Scappo disperata senza pensieri per agire. Il giorno dopo parto per Milano e piango lacrime amare per 5 giorni in ospedale.  Torno a casa sto peggio. Non mi chiamano e dopo un mese mio marito si reca sul luogo del delitto per sapere notizie. Il corpicino era congelato aspettavano noi e confermano l'arresto cardiocircolatorio. Il rischio anestesiologico era stato valutato basso, ma la possibilità comunque c'era. Faccio cremare il corpicino; anche perché dallo zoo profilattico mi dicono che in autopsia a livello tossicologico non avremmo trovato niente dopo 40 giorni. Abbiamo chiesto cartella clinica per fare chiarezza,  ma ci hanno risposto che possono darmi solo relazione tecnica del direttore sanitario dietro saldo prestazioni.  Sinceramente non mi va di pagare il boia della mia gattina anche perché penso che la colpa c'è stata e mi sono rivolta ad un avvocato.  Spero di vendicare la mia gattina e tanti altri angioletti pelosi, ma la vedo dura dato che questi che si fanno chiamare medici dimenticano che vanno a che fare con essere viventi indifesi.
Buona fortuna a me e a chi come me non ci vede chiaro.
Emma
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