venerdì 15 agosto 2014

In memoria di Birillo cane eroe

 Una storia per riflettere sull'anima buona degli animali e sullo stupido razzismo umano
Per Birillo che meriterebbe un monumeto in riva al mare, nemmeno una degna sepoltura perchè a S.Benedetto non esistono cimiteri per animali. Se questa è la nostra civiltà, l'uomo si vergogni e prenda esempio dagli animali che se potessero parlare chissà quante ce ne direbbero!



Cane salva bimbo in mare e poi muore

Birillo però non ce l’ha fatta a tornare a riva, ha bevuto molta acqua ed è morto.


Birillo, meticcio di 8 anni, ha visto un bimbo in mare in difficoltà e ha iniziato ad abbaiare per attirare l’attenzione del suo padrone. Ma non ha aspettato, si è subito lanciato in mare per soccorrere il ragazzino.
Nel frattempo anche il padrone si è precipitato in acqua e insieme ad un altro bagnante hanno raggiunto il ragazzino e lo hanno portato a riva. Il cane Birillo però non ce l’ha fatta a tornare a riva, ha bevuto molta acqua ed è morto. Lo racconta lo stesso proprietario in vacanza con la moglie a San Benedetto, dove avevano affittato una stanza in via Zara. Sono di Salerno e hanno passato qualche giorno di relax in Riviera.
Domenica sono andati al mare, nel tratto di spiaggia libera tra gli chalet il Pescatore e Sapore di mare, tratto sprovvisto del servizio di salvataggio. E qui che il cane Birillo di Claudio Coppola ha salvato la vita al piccolo Luca D, di 5 anni, figlio di una coppia bresciana in vacanza a San Benedetto. Il piccolo era con la nonna in spiaggia quando, preso dal panico mentre era in acqua, ha iniziato a sbracciarsi per chiedere aiuto. Il cane ha subito capito tutto e dopo aver abbaiato più volte si è lanciato in acqua seguito dal padrone e da un altra persona. Per il ragazzino solo tanto spavento, il cane invece ci ha lasciato la vita.
La mamma del piccolo Claudio arrivata subito sul posto voleva dare una ricompensa alla coppia di Salerno per ripagarla della perdita di Birillo ma i due hanno rifiutato ogni tipo di ricompensa, ma hanno accetato però di far pagare alla donna le spese per cremare il cane e per il trasferimento delle ceneri a Salerno. “Io e mia moglie - dice Coppola - siamo molti dispiaciuti per la morte del nostro cane. E ci dispiace anche il fatto che negli chalet di San Benedetto sia vietato l’ingresso ai cani”.



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