giovedì 8 giugno 2017

parte una nuova petizione per i diritti degli animali malati

  
https://www.change.org/p/tutela-legislativa-del-paziente-animale


TUTELA DEL PAZIENTE ANIMALE

Ai  Parlamentari  promotori della legge N.2224  “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”
-Spett. al Sottosegretario del Ministro della Salute
petizione senza scadenza
il 28 febbraio 2017  la Camera dei Deputati ha approvato senza emendamenti il disegno di legge N.2224 “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”  su proposta dei seguenti deputati:  GELLI, FUCCI ,  GRILLO, CECCONI, DALL'OSSO, DI VITA, LOREFICE, MANTERO, BARONI, Silvia GIORDANO; CALABRÒ, Elvira SAVINO ; VARGIU, BINETTI, MIOTTO, LENZI, AMATO, BELLANOVA, BENI, Paola BRAGANTINI, BURTONE, CAPONE, CARNEVALI, CASATI, D'INCECCO, FOSSATI, IORI, MURER, PATRIARCA, PICCIONE, SBROLLINI ; MONCHIERO, RABINO, OLIARO, MATARRESE, GIGLI; FORMISANO (  http://www.giurisprudenzapenale.com/2017/03/01/ddl-gelli-legge-tutte-le-novita/) In tale testo normativo sono stabiliti  precisi obblighi di tracciabilità e trasparenza dell'operato degli esercenti la professione sanitaria (purtroppo,  solo medici delle persone). Il disegno di legge approvato con rapido iter legislativo, è la dimostrazione che quando si vogliono fare le leggi PER LE PERSONE UMANE, si fanno velocemente, mentre i disegni di legge  PER GLI  ANIMALI, giacciono da anni dimenticati nelle varie commissioni parlamentari. Per esempio: il ddl n. 1482 "Legge quadro e delega al Governo per la codificazione della legislazione in materia di tutela degli animali " presentato dalla Sen. Fucksia che prevede anche norme per l'obbligo legale della tracciabilità dell'operato veterinario, giace, dimenticato in Parlamento dal 2014:https://secure.avaaz.org/it/petition/Alla_ca_della_Sen_Serenella_Fucksia_ai_Presidenti_di_Camera_e_Senato_Obbligo_legale_di_tracciabilita_delloperato_veterin/
In vista dei successivi decreti attuativi al succitato ddl Gelli, chiediamo a gran voce che gli stessi obblighi di responsabilità professionale previsti per i medici delle persone siano estesi anche ai medici veterinari  a tutela del paziente animale.

domenica 28 maggio 2017

Malasanità animale vittime

direttamente dal sito www.arca2000.it la storia di malasanità animale di Charlie raccontata dalla sua mamma umana Samanta di Arezzo

CHARLIE

Vi racconto la storia di Charlie, un jack Russell di soli 6 anni. Sabato 13 maggio, nel pomeriggio, Charlie inizia a stare male. Respira male, cerca di vomitare ma non riesce, lo portiamo immediatamente dal veterinario. La sua assistente, appena gli racconto quello che è successo, abbastanza allarmata, mi dice che è necessario controllare l’interno della bocca. Charlie non è mai stato molto “buono” con gli estranei e così l’assistente, dopo aver provato inutilmente ad aprirgli la bocca, mi dice che se non ci fosse riuscita insieme al medico veterinario sarebbe stata necessaria un’anestesia. Mi fa accomodare nella sala di attesa, per aspettare che il dottore si liberasse. Dopo qualche minuto, io e Charlie rientriamo nella stanza. Il veterinario controlla prima i polmoni e sono puliti. Prova ad aprire la bocca, inutile, Charlie non vuole. Conclude la visita dicendo: ha sicuramente mangiato un’ape, ha per caso il vizio di acchiappare gli insetti? Eh sì, tu sei proprio uno di quei cani. Gli fa una puntura,  senza dirmi cosa gli stesse somministrando (penso tra me e me che sia cortisone, visto che aveva nominato l’ape). Mi dà la ricetta con scritto quello che deve prendere e mi manda via. La mattina seguente, qualche ora dopo aver preso la medicina, Charlie muore soffocato. Subito dopo abbiamo chiamato un’altra clinica, la donna al telefono è rimasta interdetta nel sapere che il medico veterinario non avesse controllato la bocca di Charlie, nemmeno una lastra. Non solo, Charlie sarebbe potuto essere stato morso da una vipera e non da un’ape. Richiamiamo lo studio del veterinario e ci risponde un suo collega, raccontiamo l’accaduto. Stessa cosa, rimane allibito e non capisce perché, il medico veterinario non avesse tenuto Charlie in osservazione tutto la notte nello studio. Non sappiamo se Charlie sia stato punto da un’ape, per poi andare in shock anafilattico, oppure sia stato morso da una vipera. È vero, il cortisone era l’unica soluzione e forse sarebbe deceduto lo stesso. Ma quello che non accettiamo è la mancanza di diligenza del medico veterinario (non facendo le opportune osservazioni) e la mancanza di informazione. Non sono stata informata di quello che sarebbe potuto accadere se il cortisone non avesse fatto effetto. Ma sono stata rimandata a casa, così, come se avessi portato Charlie dal veterinario per un semplice problemino. In realtà la situazione era molto ma molto più grave.

martedì 2 maggio 2017

DIVIETO DI ACCESSO AI CANI NELLE AREE VERDI SONO ILLEGALI

DIVIETO DI ACCESSO AI CANI NELLE ZONE URBANE ED EXTRA URBANE DEI CENTRI ABITATI SONO ILLEGALI
Di cartelli così ce ne sono fin troppi nelle nostre zone urbane ed extra urbane e sono illegali, la gente paga le sanzioni ma non sa che può ricorrere e con tutte le ragioni di legge. Prima cosa si tratta di cartelli che pongono un divieto a tempo indeterminato e già si tratta di una prima violazione di legge. Tali divieti a tempo indeterminato non possono essere sanciti da delibere comunali in quanto limitano la liberta di movimento delle persone sul territorio dello Stato, violando un principio costituzionale che è quello della libertà e quindi del diritto del cittadino di muoversi dove e come vuole.
A tale proposito si segnala il seguente link: http://www.altalex.com/documents/news/2014/09/17/vietato-l-ingresso-ai-cani-illegittime-le-restrizioni-assolute-nei-giardini-pubblicihttp://www.petlevrieri.it/2016/05/30/tar-lazio-illegittimo-per-i-comuni-vietare-laccesso-ai-cani-nelle-aree-verdi/
- I divieti tabellati non possono essere a tempo indeterminato ma solo circoscritti per brevi periodi con delibere sindacali contingibili ed urgenti ovvero motivate da emergenze sanitarie documentabili dopo parere delle Asur (servizio igiene e sanità) o da compravata pericolosità per la pubblica incolumità che nel caso del passaggio di animali d'affezione non può esserci, a meno che questi non si trasformino all'improvviso in leoni feroci, il che è tutto dire. Sappiamo benissimo che tali emergenze documentate non esistono, a meno che qualche esimio scienziato non ci voglia dimostrare, carte alla mano, che i cani sono portatori di tifo petecchiale o peste bubbonica.- I cartelli per legge devono riportare la data d'inizio e di fine divieto, anche quando sono giustificati da ordinanze contingibili e urgenti, cosa che non avviene mai, come si può ben vedere dai cartelli posti in ogni scacchetto d'erba asfittica delle nostre degradate città ( non certo per colpa di cani) inoltre:
Ai sensi del D.P.R. 320/54 "Regolamento di Polizia veterinaria" a nessun cane può essere vietato di accedere in un pubblico esercizio o luogo aperto al pubblico, purché munito di guinzaglio e museruola.
 “ l’obbligo di idonea museruola per i cani non condotti al guinzaglio quando si trovano  nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico Comma d)- l’obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei mezzi di trasporto.L’associazione nazionale comuni italiani (Anci) nel 2000 si esprimeva in merito precisando che “locali aperti al pubblico” (come specificato nell’art.83 comma c) sono da intendersi i negozi e pubblici esercizi, unico limite imposto è quello della pubblica incolumità, tanto che l’ingresso può essere precluso solo ai cani sprovvisti di museruola e guinzaglio.
SE QUALCUNO VI METTE ALLA PORTA PERCHE' AVETE IL VOSTRO CANE CON VOI, CHIAMATE I VIGILI E FATE PRESENTE L'ILLEGALITA' DEL DIVIETO"ARCA 2000" é a disposizione per ogni chiarimento contattateci e raccontateci le vostre disavventure causate dal razzismo umano: arcanimali@tiscali.it
"Arca 2000" condanna ogni forma di discriminazione nei confronti degli animali.

RICORDATEVI:
NEI LIMITI DEGLI OBBLIGHI DI LEGGE ( GUINZAGLIO E MUSERUOLA) I VOSTRI CANI POSSONO ACCEDERE OVUNQUE.SE AVETE CANI DI GROSSA TAGLIA NON FATELI AVVICINARE AI PIU' PICCOLI! UN BUON CANE SI RICONOSCE DA UN BUON PADRONE.

lunedì 1 maggio 2017

nuova legge per i diritti dei malati: dimenticati gli animali


INGIUSTIZIE LEGISLATIVE SPECISTE

ESCLUSI GLI ANIMALI DAL NUOVO TESTO DI LEGGE PER LA SICUREZZA DELLE CURE E RESPONSABILITA' PROFESSIONALE DEGLI ESERCENTI LA PROFESSIONE SANITARIA

“Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”  APPROVATO IL 28 FEBBRAIO 2017 dal Parlamento (Camera dei deputati) .
 esclusi i veterinari e il paziente animale

 (protestiamo numerosi)


Gentili amici, il 28 febbraio la Camera dei Deputati ha approvato senza emendamenti il disegno di legge N.2224  “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”  su proposta dei seguenti deputati:  GELLI, FUCCI ,  GRILLO, CECCONI, DALL'OSSO, DI VITA, LOREFICE, MANTERO, BARONI, Silvia GIORDANO; CALABRÒ, Elvira SAVINO ; VARGIU, BINETTI, MIOTTO, LENZI, AMATO, BELLANOVA, BENI, Paola BRAGANTINI, BURTONE, CAPONE, CARNEVALI, CASATI, D'INCECCO, FOSSATI, IORI, MURER, PATRIARCA, PICCIONE, SBROLLINI ; MONCHIERO, RABINO, OLIARO, MATARRESE, GIGLI; FORMISANO ( http://www.giurisprudenzapenale.com/2017/03/01/ddl-gelli-legge-tutte-le-novita/)

-In tale testo NORMATIVO sono stabiliti  precisi obblighi di tracciabilità e trasparenza dell'operato degli esercenti la professione sanitaria; (purtroppo,  solo medici delle persone).

-Il disegno di legge approvato con rapido iter legislativo, è la dimostrazione che quando si vogliono fare le leggi PER LE PERSONE UMANE, si fanno velocemente, mentre i disegni di legge  per gli animali, giacciono da anni dimenticati nelle varie commissioni parlamentari. Per esempio: il ddl n. 1482 "Legge quadro e delega al Governo per la codificazione della legislazione in materia di tutela degli animali " presentato dalla Sen. Fucksia che prevede anche norme per l'obbligo legale della tracciabilità dell'operato veterinario, giace, dimenticato in Parlamento dal 2014 . Leggiamo nel web che il Ministero della Salute è stato interpellato da un'associazione della categoria veterinaria (Anmvi) per approfondimenti sul testo normativo approvato. Ciò  anche in vista dei successivi decreti attuativi, che potranno consentire una maggiore aderenza della legge all'esercizio professionale veterinario. http://www.anmvioggi.it/rubriche/anmvi/64649-ddl-gelli-approfondimento-su-applicazione-alla-veterinaria.html

Cosa intendano per "maggiore aderenza della legge all'esercizio della professione veterinaria",  non ci è dato di sapere, sappiamo solo che l'associazione Arca 2000 da anni promuove appelli indirizzati a Ministero e ai legislatori, affinché vengano emanati provvedimenti legislativi per la tracciabilità dell'operato veterinario, senza tuttavia, aver mai ricevuto alcuna risposta in merito. E' giunto il momento di far sentire anche la nostra voce, ovvero gli esclusi da ogni interpellanza, seppure aventi diritto.
 IL MOMENTO E ' TOPICO,  ANCHE IN VISTA DEI PROSSIMI DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE GIA' APPROVATA. NON FACCIAMOGLI SFUGGIRE QUESTA PREZIOSA OCCASIONE. COME FARE?

E' SEMPLICISSIMO, DECIDETE DI FARE LA BUONA AZIONE DELLA GIORNATA PRO ANIMALI . BASTANO POCHI MINUTI DEL NOSTRO TEMPO PER CAMBIARE LE COSE PER SEMPRE, O ALMENO PROVIAMOCI. Grazie per la collaborazione.

Seguire bene le istruzioni : nell'oggetto del vostro messaggio di posta, trascrivete (copia e incolla testo in rosso ) quanto segue:

oggetto: legge n.2224: estendere l'obbligo di tracciabilità e trasparenza anche ai medici veterinari

-FARE COPIA E INCOLLA del successivo testo in viola  E  INVIARE AGLI INDIRIZZI SOTTOSTANTI in blu  (COPIA E INCOLLA - seleziona tutti gli indirizzi sottostanti,  fai copia con il tasto destro del mouse, poi vai sulla barra del tuo nuovo foglio di posta elettronica (destinatario:a) e fai incolla.



-Spett. Parlamentari  promotori della legge n. N.2224  “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”

-Spett. Sottosegretario del Ministro della Salute

siamo venuti a conoscenza dell'approvazione del testo normativo n. N.2224  “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”  che stabilisce obblighi legali più stringenti per la trasparenza delle cure e la tracciabilità dell'operato degli esercenti la professione sanitaria. Tale testo, però  si riferisce solo alle cure del paziente umano, anche se nella categoria degli  esercenti la professione sanitaria, dovrebbero rientrare anche i medici  veterinari, essendo appunto “medici” e non solo per definizione. Vi rammentiamo che i nostri preziosi amici a quattrozampe  hanno conquistato un ruolo sempre più importante, sia affettivo che sociale, e milioni di cittadini italiani vivono con uno o più animali d'affezione , considerati veri e propri membri della propria famiglia umana. Per contro,  non si riscontra un’ evoluzione legislativa adeguata per  la tutela dei  diritti animali anche in campo sanitario, considerando che i casi di malasanità animale sono in aumento,  e  il vuoto legislativo attuale non lascia alcuna speranza di punibilità per il medico veterinario negligente (proprio a causa della difficoltà a reperire  la documentazione clinica dell'animale). A tal proposito, diverse associazioni, gruppi e cittadini amici degli animali chiedono da tempo delle misure legislative adeguate affinché  i veterinari abbiano gli stessi obblighi di tracciabilità dei loro colleghi “medici delle persone umane”. Il 14 maggio 2014 è stato presentato un disegno di legge dalla Sen. Serenella Fucksia (Gruppo Misto-  ddl n. 1482 "Legge quadro e delega al Governo per la codificazione della legislazione in materia di tutela degli animali ") che prevede anche norme per l'obbligo legale della tracciabilità dell'operato veterinario. Purtroppo,  questo importante testo,  giace dimenticato in Parlamento, malgrado numerosi solleciti inviati da migliaia di amici degli animali, all'indirizzo del Ministero della Salute,  dei Capigruppo e Capicommissione Parlamentari.


che si aggiunge alle oltre 16.000 firme raccolte in formato cartaceo presso i  tavoli delle associazioni animaliste e i gruppi per i diritti animali (producibili su richiesta dall'associazione Arca 2000 diritti dell'animale malato che ha promosso la petizione)

In conclusione:

 CHIEDIAMO che siano approvati in tempi rapidi provvedimenti legislativi di tracciabilità veterinaria per i diritti sanitari degli animali ( cartelle cliniche, pronto soccorso, consenso informato), considerando l'estensione  degli obblighi dell'esercente la professione sanitaria (appena approvati con il testo di legge n.2224) ,  anche in capo  al medico veterinario  a tutela del paziente animale.

In attesa di vostro riscontro

Cordiali saluti

Nome e cognome, città



venerdì 31 marzo 2017

Arca 2000 su qualazampa.news


La battaglia di Arca2000 continua.  Lo dobbiamo ai nostri amici con la coda, che erano qualcuno e non qualcosa: i nostri familiari ideali, i nostri affetti più veri.  I loro musetti saranno sempre da monito nelle  nostre campagne di denuncia , perché taluni  veterinari rispondano del loro operato. Ogni vita è importante e non può  essere spezzata per la leggerezza, l'incompetenza, l'indolenza e quant'altro di taluni camici sporchi della veterinaria.

domenica 5 febbraio 2017


Su "Professione Veterinaria" n.8/2016  è stato pubblicato questo interessante articolo con parere della Cassazione in ordine al Consenso informato in medicina umana,  a conferma di quello che Arca 2000 da tempo sostiene, ovvero che il consenso informato, fornito con moduli generici poco dettagliati su patologie,  rischi, ed eventuali controindicazioni non sono affatto esaustivi, nè ottemperano al principio di trasparenza per cui il consenso informato dovrebbe essere  principale garante. Purtroppo, non esiste un analogo parere per la medicina veterinaria, e in mancanza di una normativa specifica, agli animali si rifila la cartaccia, la velina spiegazzata, tanto per dare una parvenza raffazzonata  e perniciosa di ipocrita "professionalità". E con quel modulo generico, scritto a proprio piacere, fanno anche bella figura davanti al cliente ignorante e sprovveduto, che non sa, non s'informa e non è informato, che firma e aspetta, perché c'è solo da sperare che non accada nulla, perché quando va male, sono dolori.  Moduli generici, semplici liberatorie per "parare le spalle" dei veterinari, carta straccia. Tanto sono solo "animali", lo pensano i legislatori, i politici che non legiferano, e gli stessi veterinari  impuniti e contenti, a fare il loro mestiere da commercianti di anime. Malasanità e malagiustizia, a quanto pare, vanno a braccetto.  Noi non ci rassegniamo.