martedì 2 maggio 2017

DIVIETO DI ACCESSO AI CANI NELLE AREE VERDI SONO ILLEGALI

DIVIETO DI ACCESSO AI CANI NELLE ZONE URBANE ED EXTRA URBANE DEI CENTRI ABITATI SONO ILLEGALI
Di cartelli così ce ne sono fin troppi nelle nostre zone urbane ed extra urbane e sono illegali, la gente paga le sanzioni ma non sa che può ricorrere e con tutte le ragioni di legge. Prima cosa si tratta di cartelli che pongono un divieto a tempo indeterminato e già si tratta di una prima violazione di legge. Tali divieti a tempo indeterminato non possono essere sanciti da delibere comunali in quanto limitano la liberta di movimento delle persone sul territorio dello Stato, violando un principio costituzionale che è quello della libertà e quindi del diritto del cittadino di muoversi dove e come vuole.
A tale proposito si segnala il seguente link: http://www.altalex.com/documents/news/2014/09/17/vietato-l-ingresso-ai-cani-illegittime-le-restrizioni-assolute-nei-giardini-pubblicihttp://www.petlevrieri.it/2016/05/30/tar-lazio-illegittimo-per-i-comuni-vietare-laccesso-ai-cani-nelle-aree-verdi/
- I divieti tabellati non possono essere a tempo indeterminato ma solo circoscritti per brevi periodi con delibere sindacali contingibili ed urgenti ovvero motivate da emergenze sanitarie documentabili dopo parere delle Asur (servizio igiene e sanità) o da compravata pericolosità per la pubblica incolumità che nel caso del passaggio di animali d'affezione non può esserci, a meno che questi non si trasformino all'improvviso in leoni feroci, il che è tutto dire. Sappiamo benissimo che tali emergenze documentate non esistono, a meno che qualche esimio scienziato non ci voglia dimostrare, carte alla mano, che i cani sono portatori di tifo petecchiale o peste bubbonica.- I cartelli per legge devono riportare la data d'inizio e di fine divieto, anche quando sono giustificati da ordinanze contingibili e urgenti, cosa che non avviene mai, come si può ben vedere dai cartelli posti in ogni scacchetto d'erba asfittica delle nostre degradate città ( non certo per colpa di cani) inoltre:
Ai sensi del D.P.R. 320/54 "Regolamento di Polizia veterinaria" a nessun cane può essere vietato di accedere in un pubblico esercizio o luogo aperto al pubblico, purché munito di guinzaglio e museruola.
 “ l’obbligo di idonea museruola per i cani non condotti al guinzaglio quando si trovano  nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico Comma d)- l’obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei mezzi di trasporto.L’associazione nazionale comuni italiani (Anci) nel 2000 si esprimeva in merito precisando che “locali aperti al pubblico” (come specificato nell’art.83 comma c) sono da intendersi i negozi e pubblici esercizi, unico limite imposto è quello della pubblica incolumità, tanto che l’ingresso può essere precluso solo ai cani sprovvisti di museruola e guinzaglio.
SE QUALCUNO VI METTE ALLA PORTA PERCHE' AVETE IL VOSTRO CANE CON VOI, CHIAMATE I VIGILI E FATE PRESENTE L'ILLEGALITA' DEL DIVIETO"ARCA 2000" é a disposizione per ogni chiarimento contattateci e raccontateci le vostre disavventure causate dal razzismo umano: arcanimali@tiscali.it
"Arca 2000" condanna ogni forma di discriminazione nei confronti degli animali.

RICORDATEVI:
NEI LIMITI DEGLI OBBLIGHI DI LEGGE ( GUINZAGLIO E MUSERUOLA) I VOSTRI CANI POSSONO ACCEDERE OVUNQUE.SE AVETE CANI DI GROSSA TAGLIA NON FATELI AVVICINARE AI PIU' PICCOLI! UN BUON CANE SI RICONOSCE DA UN BUON PADRONE.