martedì 29 gennaio 2013

Nuova ordinanza per la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani - in vigore per tutti dal 13 maggio 2011

Ministero della Salute - 22 marzo 2011, in vigore dal 13 maggio 2011 (pubbl. G. U.)
Differimento del termine di efficacia e modificazioni, dell'ordinanza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 3 marzo 2009, concernente la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani. (11A06125) (G.U. Serie Generale n. 110 del 13 maggio 2011)
IL MINISTRO DELLA SALUTE 
 
  Visto l'art. 32 della Costituzione; 
  Visto il Regolamento di polizia veterinaria approvato  con  decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320; 
  Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; 
  Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; 
  Vista la Convenzione europea per la  protezione  degli  animali  da
compagnia, approvata  a  Strasburgo  il  13  novembre  1987,  firmata
dall'Italia; 
  Vista la legge  4  novembre  2010,  n.  201,  recante  ratifica  ed
esecuzione della Convenzione Europea per la protezione degli  animali
da compagnia, approvata a Strasburgo il  13  novembre  1987,  nonche'
norme di adeguamento dell'ordinamento interno; 
  Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, concernente «Legge quadro in
materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo»; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  del  28
febbraio  2003,  concernente  il  «Recepimento  dell'accordo  tra  il
Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento  e
Bolzano del 6 febbraio  2003,  recante  disposizioni  in  materia  di
benessere degli animali da compagnia e pet-therapy», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2003; 
  Visti gli articoli 544-ter, 650 e 727 del codice penale; 
  Vista l'ordinanza del Ministro del lavoro,  della  salute  e  delle
politiche   sociali   del   3   marzo   2009,   concernente   «Tutela
dell'incolumita'  pubblica  dall'aggressione  dei  cani»,  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 68 del 23 marzo
2009; 
  Considerato che continua a sussistere la necessita' di mantenere  e
rafforzare  sia  le  disposizioni  cautelari  di  cui  alla  predetta
ordinanza del 3 marzo 2009 a tutela dell'incolumita' pubblica, sia il
sistema di prevenzione del rischio di aggressione da  parte  di  cani
basato sulla formazione dei proprietari e detentori di cani; 
  Considerata  la  necessita'  di  apportare   talune   modificazioni
all'ordinanza del 3 marzo 2009 al fine di migliorare  il  sistema  di
prevenzione  a  tutela  dell'incolumita'  pubblica,  in   particolare
relativamente alla formazione dei detentori e proprietari di cani per
migliorare la loro capacita' di gestione degli animali  e  ridurre  i
rischi di aggressione e morsicatura; 
  Considerato  che  nell'organizzazione  dei  percorsi  formativi  e'
opportuno individuare un responsabile scientifico  a  garanzia  della
corretta modalita' di  organizzazione  e  espletamento  dei  percorsi
formativi; 
  Visto il decreto ministeriale 27 agosto 2004, recante: «Istituzione
di nuovi centri di referenza nazionali nel settore veterinario», e in
particolare l'art. 1, comma  4,  che  ha  attivato,  presso  la  sede
dell'Istituto  zooprofilattico   sperimentale   della   Lombardia   e
dell'Emilia  Romagna,  il  «Centro  di  referenza  nazionale  per  la
formazione in sanita' pubblica veterinaria»; 
  Visto il decreto ministeriale 26 novembre 2009,  recante  «Percorsi
formativi per i proprietari dei cani»; 
  Visto il decreto ministeriale 1° aprile 2010, recante «Delega delle
attribuzioni del Ministro della salute, per taluni atti di competenza
dell'Amministrazione  al  Sottosegretario  di  Stato  on.   Francesca
Martini»(registrato alla Corte dei conti il 16 aprile 2010,  registro
n. 5, foglio n. 315); 
 
                               Ordina: 
 
                               Art. 1 
 
  1. Il termine di efficacia dell'ordinanza del Ministro del  lavoro,
della salute e delle politiche sociali 3 marzo 2009,  concernente  la
tutela  dell'incolumita'  pubblica  dall'aggressione  dei  cani,   e'
differito di ventiquattro mesi  dalla  data  di  pubblicazione  della
presente ordinanza. 
  2. All'ordinanza di cui al  comma  1  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
    a) all'art. 1: 
      - comma 4: le parole «in collaborazione  con»  sono  sostituite
dalle  seguenti:  «e  a  tal  fine  questi  possono  avvalersi  della
collaborazione dei  seguenti  soggetti:»;  alla  fine  del  comma  e'
aggiunto  il  seguente  periodo:  «Il  comune,  sentito  il  servizio
veterinario ufficiale,  individua  il  responsabile  scientifico  del
percorso formativo tra i medici veterinari esperti  in  comportamento
animale o appositamente formati dal Centro di referenza nazionale per
la  formazione  in  sanita'  pubblica  veterinaria  istituito  presso
l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia
Romagna.»; 
      -  comma  6:  le  parole  «in  collaborazione  con  i   servizi
veterinari,  sulla  base   dell'anagrafe   canina   regionale»   sono
sostituite dalle seguenti: «, su indicazione dei servizi veterinari a
seguito di episodi di morsicatura, di aggressione  o  sulla  base  di
criteri di rischio,»; 
    b) all'art. 2, comma 1: 
      -  la  lettera  d)  e'  sostituita  dalla  seguente:  «d)   gli
interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane
o non finalizzati a scopi curativi in conformita' all'art.  10  della
Convenzione Europea per la protezione  degli  animali  da  compagnia,
ratificata con la legge 4 novembre 2010, n. 201;»; 
      - alla lettera e), dopo la  parola  «vendita»  e'  aggiunta  la
seguente: «, l'esposizione»; 
    c) all'art. 3, il comma 2 e'  cosi'  sostituito:  «2.  I  servizi
veterinari, oltre a quanto stabilito dall'art. 1, comma 6, in caso di
rilevazione di rischio elevato stabiliscono le misure di  prevenzione
e la necessita' di una valutazione comportamentale e di un  eventuale
intervento terapeutico da  parte  di  medici  veterinari  esperti  in
comportamento animale.». 

                               Art. 2 
 
  1. La presente ordinanza  ha  efficacia  per  ventiquattro  mesi  a
decorrere dal giorno della  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana. 
  La presente ordinanza e' trasmessa alla  Corte  dei  conti  per  la
registrazione  ed  e'  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana. 
    Roma, 22 marzo 2011 
 
                                              p. Il Ministro          
                                         Il Sottosegretario di Stato: 
                                                  Martini             

Registrato alla Corte dei conti il 19 aprile 2011 
Ufficio di  controllo  preventivo  sui  Ministeri  dei  servizi  alla
persona e dei beni culturali, registro n. 4, foglio n. 392

giovedì 3 gennaio 2013

L'INCIVILTA' Impunita e la violazione delle leggi



L'Italia di cui ci dobbiamo vergognare





Che il sindaco Gaspari (S.Benedetto del Tronto) dichiari dalle pagine dei giornali: [http://www.rivieraoggi.it/2013/01/01/157513/welcome-2013-gaspari-pensare-positivo-fallisce-lordinanza-anti-botti/ ] “l’educazione civica non si apprende all’improvviso….” fa solo sorridere, forse il senso civico ci sarebbe già, se lui come sindaco facesse rispettare le leggi, visto che in Piazza Matteotti, a Capodanno, si è tenuta una festa raccapricciante, sia per la musica altissima, emessa in prossimità delle abitazioni, sia per gli spari incontrollati e sotto gli occhi di tutti. Non era certo difficile individuare i responsabili.
Il 26 dicembre era stato inoltrato un esposto all’attenzione della Polizia Municipale, del sindaco e delle forze dell’ordine (polizia e carabinieri) perché nell’area fossero predisposti i dovuti controlli sul rispetto dell’ordinanza sindacale di divieto di esplosione dei botti, sull’emissione dei decibel, sulla relazione di impatto acustico preventiva, che nessuna di queste feste ha, malgrado gli obblighi di legge. Ebbene, non c’era nessuno a vigilare e a presidiare, come vorrebbe la legge, ogni volta che ci sono raduni e assembramenti di gente.
Il sindaco la smetta di prenderci in giro, i vigili quando vogliono si presentano con tanto zelo, come la Gestapo, se solo cadono due gocce d’acqua da un balcone o come nel caso di Grottammare dell’11 novembre (se lo ricordi il sindaco Merli) a vietare la libera manifestazione del pensiero,per un fine nobile e giusto come quello della lotta ai mercati degli animali.

Che vergogna! Povera Italia! Ma davvero i politici vogliono continuare a trattarci tutti come cretini?





mercoledì 2 gennaio 2013

Il Micio che va sulla tomba del suo amico umano



 
 QUANDO GLI ANIMALI SONO MEGLIO DI NOI


Montagnana, provincia di Pistoia. Da più di un anno, cioè da quando è morto il suo proprietario, Toldo, gatto bianco e grigio di tre anni, ogni giorno va sulla sua tomba. E porta con sé foglie, rametti, bicchieri di plastica o fazzoletti di carta. Ecco dei piccoli doni che il micio lascia sulla lapide di Renzo Iozzelli, morto il 22 settembre del 2011, a 71 anni. I due erano molto legati: Renzo aveva preso Toldo in una colonia felina quando aveva tre mesi.
Ci sono tanti testimoni pronti confermare le visite continue al cimitero dell'animale. "Anche oggi - racconta al Corriere Fiorentino la signora Ada, la vedova Iozzelli - sono andata al camposanto e Toldo mi è venuto dietro. Per strada una persona che conosco mi ha detto che stamani, di buon'ora, il gatto era già stato lì". Poi aggiunge: "Mi hanno telefonato per venire a fare delle riprese e intervistarmi per la trasmissione televisiva 'La vita in diretta', ma ho detto che non me la sento".
Inizia tutto il giorno del funerale di Renzo Iozzelli. Anche Toldo quel giorno ha seguito il feretro fino al camposanto. Dal giorno successivo, però, ecco il primo segnale insolito. "Andammo al cimitero con mia figlia e trovammo sulla tomba un rametto di acacia. Io pensai subito che fosse stato il gatto, ma mia figlia era convinta che lo dicessi solo per lo stato emotivo in cui mi trovavo in quei momenti". Non solo. La sera stessa, il genero va al cimitero e trova Toldo proprio lì, accoccolato accanto alla tomba del proprietario defunto. "Da allora la storia è continuata. In paese lo sanno tutti. L'hanno visto tante persone - assicura la vedova -. Non viene solo con me, va spessissimo da solo. Mah, non so che dire. Mio marito era molto affettuoso con lui. Renzo amava gli animali. È quasi come se Toldo volesse essergli riconoscente. È un gatto speciale, non si può che volergli bene".

martedì 1 gennaio 2013

Disattesa l'ordinanza anti botti




Che si fanno a fare le ordinanze se non si fanno rispettare?
Come al solito San Benedetto del Tronto ha dato il peggio di sé nel giorno di Capodanno, la dimostrazione che il popolo italiano delle leggi se ne sbatte, perché tanto sa di essere impunito, sempre e comunque.
Basta vedere quello che è successo in piazza Matteotti: una festa fracassona ha tediato per tutta la serata i residenti con becere canzonette a cui si è aggiunto lo scoppio dei botti e dei fuochi d’artificio, malgrado il divieto, sotto gli occhi di tutti e nella piena impunità, vista l’assenza di vigili e forze dell’ordine, seppur sollecitati a intervenire.
I promotori della squallida festa di area cattolica, già due anni fa in viale S.Moretti diedero vita ad un indegno spettacolo pirotecnico, farcito di canzonette cretine e balletti tristissimi, per il tormento dei residenti,esplodendo fuochi d’artificio in nome di Cristo Santissimo.
Ci si aspetterebbe ben altri comportamenti da chi nomina Gesù Cristo per farsi proteggere nell’anno che verrà, invece, non una parola di condanna sullo spreco di denaro per feste e botti che cristianamente i “bravi cattolici” dovrebbero devolvere in beneficenza.
E poi tutto quel fracass proprio nell’area antistante la chiesa, come i mercanti cacciati da Cristo dal tempio!
Ancor più immorale l’insegnamento dato ai bambini presenti, guidati da una mano adulta a far girare giochi pirici sul palco, con tanto di ringraziamenti alla famiglia che dal palazzo della farmacia Carlini Loggi, scoppiava botti e fuochi, allegramente impunita.
Dov’erano i vigili e il sindaco? Quanti verbali sono stati elevati? E i fracassoni avevano la relazione d’impatto acustico per far musica come da regolamento comunale? L’art.703 del c.p. che cosa esiste a fare e per chi?
Da domani ci sentiremo tutti autorizzati a violare la legge pubblicamente e sfacciatamente. Quale esempio stiamo dando ai giovani?
L’Italia di questo passo sarà cacciata dall’Europa
D’altra parte lo vediamo a livello nazionale: chi viola la legge la fa sempre franca.
Bell’esempio di moralità, di legalità e di democrazia
I sindaci con i loro divieti hanno solo preso in giro i cittadini onesti, l’ambiente, gli animali e la legalità; se avessero voluto, avrebbero sanzionato,almeno quelli che erano lì, in piazza sotto gli occhi di tutti, a infrangere bellamente le leggi, a dare il cattivo esempio ai giovani.

Siamo veramente caduti in basso, l’uomo della fionda e della clava è ancora tra noi


Daniela Ballestra