venerdì 25 aprile 2014

tavolo informativo

Una bella giornata di attivismo animalista con Gina, Renato, Roberta, Daniela e Chanel (la barboncina di Gina)

Il 29 marzo eravamo presso la galleria del Centro commerciale "Orologio" di Grottammare (Ap) per volantinare e distribuire materiale informativo sulle principali tematiche animaliste, in primis, la malasanità animale. Grazie all'impegno e alla presenza dei volontari di "Arca 2000" abbiamo raccolto numerose firme per la legge di "Regolamentazione della professione veterinaria " che si aggiungono alle 16000 già raccolte in tutta Italia. Non possiamo che augurarci che l'impegno costante e profuso in questi anni ci porti buone nuove sul fronte della riproposta della legge. Intanto continuiamo ad informare i cittadini compagni di animali d'affezione sui loro diritti in campo veterinario e stiamo allargando i referenti del nostro sportello legale. Grazie a tutti coloro che ci sostengono: i soci, i donatori volontari, i tanti ,tantissimi che da anni ci sostengono e che ci confermano l'importanza della nostra presenza e utilità per i diritti degli animali malati, affinchè un giorno anche gli animali possano avere maggiori garanzie di legge in campo sanitario per tutelarsi dai veterinari scorretti e negligenti. Poichè siamo tutti volontari facciamo salti mortali per poter organizzare le nostre iniziative, e crediamo fermamente che la tutela degli animali potrà realizzarsi solo con un profondo cambiamento culturale, abbattendo i pregiudizi e lo specismo, orientando i nostri valori verso una concezione biocentrica della vita, in cui l'uomo non debba occupare un posto prioritario e privilegiato secondo l'arroganza antropocentrica, ahimè affermata da molte religioni monoteistiche. Non vogliamo più sentir dire che gli animali sono esseri inferiori, che non percepiscono la differenza tra bene e male o tutte le altre considerazioni speciste e razziste di cui è permeata una metalità retrograda e anacronistica madre di ogni abominio perpetrato verso gli animali.
Quest'anno abbiamo avuto un aiuto prezioso anche da Chanel, la mascotte del tavolo informativo, una barboncina graziosissima compagna inseparabile della nostra collaboratrice Gina. Un bell'esempio di come i giovani (cani compresi) possano adoperarsi in cause intelligenti e utili per cambiare la nostra società con un pensiero critico e costruttivo a favore dei più deboli e senza parole: gli animali.


Buona Pasqua  a chi non mangerà l'agnello, anche a tavola possiamo fare scelte intelligenti rifiutando la violenza 

martedì 15 aprile 2014

sofferenza di aragoste e astici vivi con le chele legate



 

 Condannato per maltrattamento di astici e granchi RINCHIUSI DENTRO IL FRIGO CON LE CHELE LEGATE

Il Tribunale di Firenze ha condannato a 5000 euro di ammenda e al pagamento delle spese legali C.B., ristoratore di Campi Bisenzio (Firenze), per aver detenuto aragoste  e granchi vivi sul ghiaccio con le chele legate.
La vicenda era scaturita da un  esposto, presentato nell’ottobre del 2012, che denunciava le condizioni di detenzione di alcuni crostacei all’interno di un ristorante di Campi Bisenzio (Fi).

Gli agenti della Polizia municipale avevano quindi effettuato un sopralluogo, confermando quanto avevamo denunciato: all’interno di due diversi frigoriferi furono rinvenuti astici e granchi vivi con le chele legate, esposti a temperature tra 1,1 e 4,8 gradi.
La Polizia municipale aveva quindi provveduto a informare la Procura della Repubblica di Firenze.

Oggi la condanna, ai sensi dell’art. 727 del Codice penale, a carico del titolare del ristorante.


 

Parere del 29.07.07
Centro di Referenza Nazionale per il Benessere degli Animali
Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna
Autore: Paolo Candotti
SOFFERENZA DI ARAGOSTE E ASTICI VIVI CON CHELE LEGATE E SU LETTO DI GHIACCIO DURANTE LA FASE DI COMMERCIALIZZAZIONE
I crostacei, come i pesci, patiscono gli stress al di là del campo di regolazione omeostatico, pertanto, la manipolazione e lo stoccaggio di questi animali durante la fase di commercializzazione sono pratiche che devono rispettare in modo rigoroso i requisiti minimi di benessere di seguito riportati e argomentati.
Le specie di astice ed aragoste commercializzate vive in Italia hanno diversa provenienza e quindi possono vivere a range di temperatura differenti nei loro habitat naturali:
- Per gli astici se di provenienza dalla fascia nord-atlantica orientale e occidentale: 5–15°C;
- se di provenienza dalla fascia mediterranea 7-22°C;
- hanno range di sopravvivenza, da dati empirici e commerciali, che vanno dai 4°C ed i 25°C (se raggiunti con adattamento lento).
- Il termopreferendum è attorno ai 12°C
- Più elevati i margini per le aragoste delle fasce tropicali
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