mercoledì 24 ottobre 2012

Grottammare delle vergogne


 VERGOGNE DELLA NOSTRA TERRA:

A GROTTAMMARE IL SINDACO RESPINGE LA RICHIESTA DI UN REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI

Tra deliranti esternazioni senza capo né coda, concetti pregni di pregiudizi da caserma e  basse insinuazioni a discapito delle associazioni animaliste, seguendo una mistificazioni da propaganda da Istituto Luce, il Sindaco Merli, l’Assessore alle attività produttive Carboni e l’Assessore all’Ambiente  Marconi di Grottammare(Ap)hanno respinto la richiesta, avanzata dal consigliere di Grottammare Futura Sandro Mariani, di emettere un “Regolamento comunale per il benessere degli animali”E’ successo in occasione del consiglio comunale del  28/09/2012 dove gli amministratori  hanno dato prova d’ ignoranza delle leggi e totale insensibilità sui diritti degli animali.
E poi, avanti con le più amene battutacce di bassa lega contro certe associazioni animaliste(ma perché non nominare “Arca 2000”? quali altre associazioni animaliste a Grottammare si sono mosse per denunciare i mercati di animali?) e avanti con contraddizioni al vuoto spinto, concetti specisti e tradizioni rurali da conservare. Insomma se un coniglio, un volatile o un pesce è tenuto in pochi centimetri quadri di un contenitore o di una gabbia e per sua sfortuna si troverà sul territorio di Grottammare, si tratta di “tradizione” e non si potrà far nulla! Come dice lo stesso sindaco: “ci sono anche i negozi che tengono male gli animali”; dimenticando che a Grottammare questi negozi sono impuniti per mancanza di un regolamento che lui dovrebbe fare. Così come gli animali continueranno ad essere “merce” da vendere nei mercati  o premi di lotterie o pagliacci per spettacoli anacronistici e diseducativi.
A noi sembra giusto che le tragi-comiche battute pronunciate senza vergogna dagli amministratorri grottammaresi al consiglio comunale più becero d’Italia, siano conosciute da tutti , almeno per far capire in che mani sono i diritti degli animali in certi paesi arretrati.
Addirittura vengono ignorate le oltre 300 mail di protesta arrivate da tutta Italia al comune di Grottammare contro i mercati di animali e il vitello messo in palio al festival Bio. Per il sindaco, a protestare sono sempre le  solite tre persone di cui un marito e una moglie che fanno da supporto(ahhahhha! pazzesco).....
E poi se uno vuole un animale dove va? Al mercato no? Forse loro vogliono evitare che si comprino animali, il commercio di animali, ma senza questa ipotesi non c’è possibilità di aver un animale in casa a meno di non prendere un randagio (!!!) ma i randagi sono di meno e poi sono assistiti e per la verità molte famigli evitano per varie ragioni. (parole di Carboni alla faccia della legge regionale 10/97 contro il randagsimo)

 Ecco cosa dichiara l’assessore alle attività produttive Carboni di Grottammare al consiglio comunale del 28/09/2012:

  “Io però sinceramente sono un po’ infastidito dagli atteggiamenti di alcune associazioni, dicesi associazioni, perchè poi bisogna vedere fino a che punto c’è spirito associativo, lo spirito associativo non può essere due o tre persone, dovrebbe essere un po’ più allargato, almeno quelle che stanno cercando di boicottare alcune manifestazioni a Grott., quelle di S.Martino e S.Paterniano. Già da circa 2 anni si ripetono atteggiamenti contrastanti, secondo me fuori dalla norma (??) con connivenze estranee da parte di alcune istituzioni più alte nella gerarchia rispetto a quella comunale, connivenze estranee magari a volte sollecitate anche da  posizioni di tipo personale dentro un’istituzione più alta (!!)

Interviene poi il sindaco Merli: (tenetevi forte....e notate l’italiano)


"Devo fare una precisazione: hanno perso, davanti al TAR, tutti i Comuni che hanno provato a vietare l’ingresso di circhi con animali, così come per quanto riguarda il commercio ambulante. Io mi occupo di agricoltura quindi sono vicino agli animali, ma è una polemica assolutamente gratuita, portata avanti da un’associazione composta da una persona e  da due singoli che sono una famiglia, moglie e marito, che agiscono in supporto, perché questa è la realtà, bisogna metterci nome e cognome, allora sulla rete che agisce nelle fiere: ci sono negozi che vendono animali e vi invito a vedere se le condizioni degli animali sono migliori di quelle degli ambulanti. Detto questo, ogni volta che c’è una fiera, noi, noi! chiamiamo Asur e Forestale per i controlli! Senigallia ha provato a fare un regolamento ma c’è 1 ricorso pendente al TAR. Se impedisco a un ambulante di vendere, e vince il ricorso al Tar, poi paghiamo. Se poi dobbiamo fare demagogia la possiamo fare ma non fa parte del mio approccio. Un regolamento sugli animali possiamo impostarlo, ma circhi e vendita ambulante non sono di nostra competenza, possiamo fare la forzatura di fare un ricorso al tar e spenderci sopra. Infine i bio : alla festa del biologico, gli organizzatori sbagliarono a usare i termini (un vitello in palio), era ovvio che in palio era la carne di u vitello, loro volevano mettere il vitello in funzione educativa, per far vedere ai bambini che cos’è  un vitello! Dunque all’esasperazione bisogna darci un taglio. Non sono vegetariano, pochi lo saranno, ma non sono contrario però tutti i gironi mangiamo animali, io non i cani perché non sono cinese , e neanche i gatti, ecc. ma dobbiamo darci una regolata nell’approccio, perché il toro o il pollo possono essere macellati?per esempio il maiale una volta sfamava tutta la famiglia in campagna. Insomma, rispetto al ragionamento generale cerchiamo di aver un atteggiamento sobrio, perchè possiamo farlo, il regolamento ma i noccioli fondamentali sono di regolamentare alcune cose ma lo facciamo in modo demagogico perché perdiamo al Tar


Marconi (assessore all’ambiente):

"Grottammare e il suo territorio viene da tradizioni agricole che negli anni hanno rappresentato la nostra cultura e il nostro stile di vita, la nostra immagine, ripudiarle come se fossero cose barbare…noi quando ci arrivavano osservazioni sulla fiera di S.Martino ci guardavamo in giunta e ci dicevamo ma insomma la nostra storia viene da questo e io che nel passato sono stato appassionato di cavalli, andare alle aste dei cavalli era uno dei momenti più emozionanti dell’anno; non so se  v’è capitato mai di andare alla fiera degli uccelli a Comunanza: si respira un tradizione, una cultura lontana dal maltrattamento ecc. Ciò che ci ha ispirato in questi anni è stato: sempre presenti alle emergenze, alle segnalazioni, ma lasciamo spazio a quelle che sono le tradizioni e la nostra storia"


CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE:

Alla luce di queste dichiarazioni c’è da augurarsi solo che l’attuale amministrazione di Grottammare se ne vada al più presto a casa, mentre l’associazione “Arca 2000”ritenendo gravissime le considerazioni espresse da sindaco e assessori, invierà un esposto alla Regione Marche, alla Provincia e al Presidente della Repubblica, perché il sindaco di Grottammare venga richiamato ai  doveri morali e istituzionali a lui attribuiti dalla legge, e per un atteggiamento più consono e dignitoso alla sua carica che prevede tra le altre cose anche la tutela degli animali. Non servono certo le impiegate comunali senza alcun potere sanzionatorio e di vigilanza per dire che Grottammare è un comune “animalista”.

VETERINARIO CONDANNATO PER DIAGNOSI ERRATA - SENTENZA ESEMPLARE


19 OTTOBRE 2012 - Cane morto di peritonite condannato il veterinario

di Alessandro Abbadir

DOLO (VE) Porta il cane dal veterinario perché soffre in modo grave, ma questi gli ordina solo un lassativo. Il cane, un ladrador retriver, femmina di 7 anni di nome Camilla, muore il giorno dopo a causa di una peritonite acuta causata dall’ingestione di ossa. Il padrone del cane porta il veterinario davanti al giudice di pace di Dolo che lo condanna al pagamento di 3.500 euro come risarcimento di danni patrimoniali ed extrapatrimoniali per la morte dell'animale di affezione a causa di un comportamento colposo. A raccontare la vicenda è l’avvocato Ermes Mozzato. «Camilla da qualche giorno manifestava apatia e poca vitalità» racconta il legale «Portata da un veterinario, il medico senza visitarlo accuratamente ipotizzava disturbi gastro-intestinali, prescriveva una cura blanda consigli ando eventuali esami più approfonditi in caso di persistenza dei problemi ma in un ambulatorio diverso poiché lì era sprovvisto di idonee apparecchiature. Il giorno dopo lo stato di salute del cane si aggravava e durante il trasporto in un altro ambulatorio moriva. Dall'esame autoptico fatto da un altro medico veterinario è emerso che la causa del decesso è stata una peritonite acuta causata dall'ingestione di ossa». Il proprietario del cane a quel punto si è rivolto all’avvocato chiedendo il risarcimento del danno. Richieste respinte perché secondo la clinica veterinaria il danno non era risarcibile. Non l’ha pensata così Tiziana Cristante. Il giudice di pace di Dolo ha ritenuto sussistente la risarcibilità del danno patrimoniale determinato nel prezzo pagato per l'acquisto dell'animale e necessario per un eventuale nuovo acquisto (circa mille euro). «Non solo. La dottoressa Cristante» sp iega l’avvocato «con sentenza n. 234/2012 ha ritenuto che la risarcibilità del preteso danno morale deriva anche dalla normativa in materia, dalla cui lettura si ricava come lo Stato sia consapevole del particolare legame che si instaura tra animale e padrone, rapporto che non può essere limitato al solo profilo affettivo tra proprietario e bene. Pertanto non vi è dubbio che il rapporto tra animale e padrone debba inquadrarsi in quel tipo di attività realizzatrici della persona cui la stessa carta costituzionale, mostra di dare tutela. Ne deriva, pertanto, la risarcibilità del danno non patrimoniale da perdita dell'animale di affezione nel caso di fatto colposo». Per questo motivo il giudice di pace ha condannato la clinica veterinaria anche al pagamento di ulteriori 2.500 euro per danno non patrimoniale

Cercasi volontari per presidio contro mercati di animali a Grottammare (Ap)

Presidio contro i mercati di animali- 10/11 novembre Grottammare –Fiera di S.Martino
Unitevi alla protesta
DICIAMO BASTA AI MERCATI DI ANIMALI E AI COMUNI COMPIACENTI
Non permettiamo che gli animali siano trattati come merce
Cari amici stiamo organizzando un presidio di protesta pacifica (volantinaggio e cartelli) contro i mercati di animali a Grottammare (Ap) nelle Marche, per il 10-11 novembre in occasione della Fiera di S.Martino; Il Sindaco di Grottammare, nel recente consiglio comunale del 28/09/2012, ha respinto la richiesta di emettere un “Regolamento per il benessere degli animali”, dicendo che “a Grottammare non ce n’è bisogno e che i mercati di animali fanno parte della tradizione”
Di fronte a tale dimostrazione di insensibilità verso i diritti animali occorre dare visibilità al dissenso di centinaia di turisti e cittadini italiani che hanno più volte inviato le mail per chiedere di vietare, o tutto al più “ regolamentare” i mercati di animali, limitando le ore di esposizione e stabilendo le modalità di detenzione, trasporto e cura degli animali. Istanze ignorate da sindaco e assessori, che vogliono delegittimare la protesta animalista dicendo che a “protestare sono sempre le solite tre persone”.

Dimostriamogli invece che siamo tanti!


Unitevi al presidio di protesta a Grottammare (Ap) dalle ore 10,30 alle 18 circa il 10 e 11 novembre 2012

Per saperne di più, e per dare la vostra adesione contattate:
“Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato
arcanimali@tiscali.it

Per chi arriva da fuori provincia ed ha necessità di pernottare, possiamo fornire indirizzi e recapiti di strutture ricettive a prezzi economici

Grazie per la collaborazione

venerdì 5 ottobre 2012

Anci: i comuni devono fare i regolamenti per gli animali

“La cura degli animali passa dalla sensibilizzazione delle coscienze e dall’educazione civica a questo tema che oggi, purtroppo, non è diffuso come dovrebbe”. Così Alessia De Paulis, delegato Anci al randagismo al termine della conferenza stampa dal tema: 'La tutela degli animali. Il lungo cammino delle proposte in Parlamento' svoltasi stamani a Roma presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della repubblica.“Un momento di riflessione sociale e politica importante” ha detto De Paulis che, nel corso dell’incontro, ha illustrato l’accordo “Accesso libero degli animali in tutti i luoghi pubblici, aperti al pubblico, nei pubblici esercizi e sui servizi di trasporto pubblico” sottoscritto dai Comuni e ha messo in evidenza la necessità di una regolamentazione comunale per la difesa degli animali: “battaglie contro l’abbandono e il maltrattamento, l’obbligatorietà all’anagrafe canina e l’importanza di creare nelle città delle aree ah hoc per lo sviluppo della cosiddetta pet therapy, utile su pazienti affetti da differenti patologie”.Ritornando sull’educazione civica alla cura degli animali, per De Paulis una strada percorribile è quella di “coinvolgere i ragazzi delle scuole in eventi ad hoc che ‘insegnino’ come interagire e rispettare gli animali”. (fdm)