domenica 23 dicembre 2012

BOTTI VIETATI ma non basta......

Con una lettera inviata qualche giorno fa ai sindaci di San Benedetto del Tronto, Grottammare, Fermo, Porto S.Giorgio, Ripatransone, Ascoli Piceno, e al Prefetto di Ascoli Piceno , etc.....l'associazione "Arca 2000" ha chiesto un'ordinanza di divieto di esplosione dei botti e dei fuochi d'artificio a Capodanno, in considerazione dell'effetto dannoso che tale incivile usanza ha su cose, persone e animali.
L'art.703 del c.p. già vieta l'esplosione e accensione di fuochi e giochi pirici senza l'autorizzazione delle autorità; dunque si tratta solo di far rispettare un norma del codice penale che non può certo essere derogata da alcun provvedimento sindacale.
Al momento, solo il sindaco di S.Benedetto del Tronto ha emesso l'ordinanza di divieto, anche se nel 2011 aveva pubblicamente dichiarato  di non ritenerla necessaria; vabbè tutti possono ripensarci, l'importante è ritornare sui propri passi e dimostrare che si può cambiare idea, anche se poi alla fin fine, si tratta solo di un atto dovuto, un diritto per i cittadini e un dovere per ogni sindaco.Ma noi italiani non siamo abituati agli atti dovuti, le cose giuste ci sembrano un'eccezione, nell'immane impunità che è diventata la regola.
Non è certo nostro intento santificare qualche sindaco che in tempo di elezioni sposa le cause civili, diventando all'improvviso un paladino della lotta ai petardi e ai vandali, visto che poi in altre occasioni non si ravvisa  quell'attenzione verso l'ambiente e la salute di cittadini (vedere inquinamento acustico e quant'altro); tuttavia è senz'altro apprezzabile che le istituzioni ogni tanto si sveglino, fulminate sulla via di Damasco nel raccogliere almeno un appello a fronte di altri mille ignorati; dimostrando che quando si vuole si può, seppure per un solo giorno.  Almeno in tempo di Natale, i sindaci colgano l'opportunità per non farsi tanto odiare dai cittadini, colgano l'occasione per cambiare, ora o mai più.
Gli amici degli animali sono molti, ma anche le persone che rischiano il crepacuore e la sordità a causa dei botti: leggono scrivono e sanno far di conto e vanno a votare, anche se certi sindaci pensano ancora di aver a che fare con poveri sudditi ignoranti, analfabeti e schiavi. 
Anche se le ordinanze  contro l'esplosione dei botti non saranno rispettate  e  mancherà una seria vigilanza, rimane l'importanza del messaggio educativo, della responsabilità che le istituzioni hanno nel formare le coscienze dei cittadini; per questo sarebbe giusto che l'ordinanza di divieto non rimanesse circoscritta al solo Capodanno, ma fosse resa definitiva per tutto l'anno e con sanzioni molto più alte di 50 euro.


Daniela Ballestra Presidente di "Arca 2000"onlus diritti dell'animale malato
www.arca2000.it


  




sabato 15 dicembre 2012

OBBLIGO DI SOCCORSO PER GLI ANIMALI




http://www.tzetze.it/2012/12/incidenti-con-danni-ad-animali-obbligo-di-soccorso.html

OBBLIGO DI SOCCORSO PER GLI ANMALI: LA NUOVA NORMA DIVIENE OPERATIVA

c'è da chiedersi come si farà con quei veterinari che già in altre occasioni, chiamati per un'emergenza hanno risposto: "lei non è mia cliente, non sto ai suoi capricci......."

Denuncia il veterinario e si trova denunciato

Una vergognosa storia sull'ingiustizia della Giustizia Italiana

Voleva giustizia per la sua amata cagnolina Lea, Roberto Marchi , ed aveva tutte le prove per dimostrare che il veterinario non aveva asportato l'utero infetto, come doveva essere per salvargli la vita, e invece si trova denunciato e condannato per aver messo in dubbio l'operato del veterinario. Nel 2012, questo succede in Italia: chi vuole giustizia per un torto subito si trova da parte lesa e offesa a parte imputata e condannata. Non c'è che una parola: vergogna!
L'operato medico e veterinario deve essere messo in discussione e nessuno si deve ritenere intoccabile solo perchè indossa un camice bianco.
Come al solito, in Italia, la casta di qualsiasi corporazione, gode di protezione e impunità, mentre il singolo cittadino non è nessuno.

Con piacere offriamo le pagine del nostro blog per riportare questa scandalosa notizia, con la speranza che il sig.Roberto Marchi possa procedere nel difficile cammino verso la verità e la giustizia per la sua compianta e amata Lea.