martedì 21 maggio 2013

orrore a scuola



 
IL FATTO

Il 9 maggio sulle pagine del “Resto del Carlino”  di Civitanova Marche(Mc) veniva pubblicato un articolo per il concorso “Campionato di giornalismo”,  a  firma di  due alunne della scuola media “G.Ungaretti” di Civitanova Marche, in cui si descriveva  una lezione appassionante di sezionamento degli organi di un agnello, sotto la guida dell’insegnante di scienze Lorella Belleggia.Addirittura le due piccole dottor Frankstein dichiaravano di aver toccato, insieme agli altri compagni, gli organi dell’agnello sezionato, esplorando i polmoni, il fegato, la trachea, etc..il tutto veniva descritto come un’avventura coinvolgente, interessante e particolare.
    Naturalmente non sono mancati i ringraziamenti alla professoressa a cui si deve la   “brillante" lezione.
Da persone civili (e non solo da animalisti), è lecito chiedersi: com’è possibile che nel 2013 gli alunni di una scuola siano costretti ad assistere a lezioni di bassa macelleria in cui  gli animali sono proposti come esseri da vivisezionare in nome della scienza?  Com’è possibile non porsi un minimo interrogativo etico, e non avere un pensiero di pietà per quell’animale morto sicuramente non di raffreddore?
Riteniamo che tali lezioni siano l’anticamera della insensibilità, della crudeltà e della indifferenza verso la vita animale; che tutto ciò venga veicolato dalla scuola è ancor più deprecabile. Quali input educativi possiamo aspettarci per le future generazioni quando la scuola, la famiglia e la stessa stampa locale, non si pongono un minimo interrogativo sulla liceità della cosa?
Se nessuno adulto si è posto un interrogativo è perché, a sua volta, probabilmente, non ha mai avuto una corretta educazione riguardo la considerazione degli animali.
E non possiamo permettere che ignoranza, specismo, crudeltà e sprezzo degli animali siano tramandati anche alle future generazioni.
La scuola non può e non deve legittimare la  barbarie, bisogna pretendere che almeno gli educatori tengano un profilo più elevato di coscienza e sensibilità, nella consapevolezza del loro compito educativo.

Scriviamo numerosi alla preside della scuola “Ungaretti” ( testo in  rosso copia e incolla, oppure scrivere un proprio testo personalizzato ) e inviarlo a:
cc:

Spett. Preside della Scuola secondaria “G. Ungaretti” di Civitanova Marche (Mc), abbiamo letto un articolo (http://ilrestodelcarlino.campionatodigiornalismo.it/files/2013/05/20130509-c-mc-09.pdf ) a firma di due alunne della II G, pubblicato  sul “Resto del Carlino” del 9 maggio scorso, in cui è descritta una lezione di anatomia dal vivo sugli organi di un agnello, svoltasi nell’aula di arte sotto la guida della Prof.ssa Lorella Belleggia.
Ci chiediamo come possa essere ritenuta “normale” una simile lezione, tanto da farne argomento di un tema.
Illustri professori universitari si sono pubblicamente espressi sull’inutilità delle lezioni di anatomia dal vivo; nelle stesse facoltà universitarie scientifiche viene data  la possibilità agli studenti di astenersi dalla pratica di sezionamento di animali, grazie ad una legge sull’obiezione di coscienza. E’ assurdo che in una scuola media, invece,  dei ragazzini in  età ancora immatura e quindi privi di capacità critica, siano costretti ad assistere a tal genere di lezioni descritte addirittura come “esaltanti avventure del sapere”.
Chiediamo a Lei, come Preside deputata al controllo delle attività didattiche, d’ intervenire affinchè gli alunni della II G, così come gli altri studenti, non siano più coinvolti in simili macabre  e inutili dimostrazioni. La scuola non può e non deve legittimare la  barbarie; bisogna pretendere che almeno gli educatori tengano un profilo più elevato di coscienza e sensibilità, nella consapevolezza del loro compito educativo.
Le associazioni animaliste si sono sempre impegnate nelle scuole di ogni ordine e grado per la formazione di una coscienza di rispetto degli animali, ma a quanto pare ci sono professori che vanificano ogni impegno in tale direzione.
Ci appelliamo al Suo buon senso, confidando in suo intervento in proposito, ricordando l’importante ruolo pedagogico che  la scuola ha nella formazione delle coscienze e dei valori delle future generazioni.
“La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini”
Publio Ovidio Nasone

Cordiali saluti
Nome e cognome - città


venerdì 10 maggio 2013

ASTA CUCCIOLI L'EPILOGO


LA VITA VENDUTA:
 LA PROCURA INCASSA 10.000 EURO


Si è conclusa ieri, l'asta dei cuccioli sequestrati ai trafficanti di animali lo scorso febbraio, durante un fermo operato dai Carabinieri  a S.Benedetto del Tronto (Ap)
A migliaia, in questi giorni, ci siamo chiesti: “è giusto mettere all’asta un essere vivente?”
Eppure, la decisione di mettere all'asta i poveri cuccioli, come fossero un paio di braghe, era stata presa dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno che aveva incaricato la Forestale di S.Benedetto del Tronto di promuovere e gestire l'asta sul web. Purtroppo, ancora una volta, la voce contraria di cittadini e associazioni  non è stata assolutamente ascoltata, così come non sono state prese in considerazione le possibili alternative per l'affido dei cuccioli.
Solitamente quando si affidano gli animali, le associazioni animaliste serie richiedono un controllo pre e post affido, ed espletano tutte le formalità burocratiche di legge, assicurando la sterilizzazione dell'animale; l'asta, invece, elude tutti i passaggi previsti in un' adozione controllata. Tento più che tra i partecipanti potrebbero esserci i commercianti di animali, pronti a rimettere nel circuito di sfruttamento i poveri cani.
La reazione delle associazioni animaliste non si è fatte attendere; hanno aderito alla protesta: "Arca 2000" onlus diritti dell'animale malato, la Lac (lega anti caccia sez Ascoli Piceno) la Lav Marche, l'associazione Cinofila Senigalliese, Agire Ora di Torino, e tanti altri  piccoli e grandi gruppi animalisti. La senatrice Monica Cirinnà ha sollecitato il ministro della giustizia Cancellieri ad intervenire per fermare l’asta. http://www.senatoripd.it/doc/493/cirinn-intervenga-cancellieri-su-asta-ascoli.htm.

Quello dell'asta, quindi, è uno strumento da aborrire, ma, a quanto pare, le offerte non sono mancate e c’è da chiedersi:  chi beneficerà del ricavato delle vendite dei cuccioli?


Scorrendo la lista di coloro che si sono aggiudicati i cani all’asta, troviamo il nominativo dell’Assessore all’ambiente del comune di S.Benedetto del Tronto,  Paolo Canducci, al quale l’associazione “Arca 2000” ha chiesto da tempo di vietare i mercati di animali, senza avere mai avuto la minima risposta.

L’assessore si è  aggiudicato un bulldog per la cifra di euro 900.

A tal proposito, una minima riflessione sorge spontanea
Facciamo un passo indietro nel tempo. Quando lo scorso febbraio la stampa riportò la notizia del sequestro dei cuccioli; Allora, ci furono centinaia di richieste da tutta Italia per la loro adozione, i poveri animali però, già provati dal lungo viaggio e strappati anzi tempo alle cure parentali,  non potevano essere adottati perché ancora troppo piccoli e taluni gravemente malati.

I cronisti locali tuonarono dalle pagine dei giornali: "con tutti i cani che ci sono nel canile comunale perchè non adottare uno di loro?"
Ora la domanda nasce spontanea:  perchè l'Assessore Paolo Canducci non ha adottato un cane del canile ma ha reputato più allettante partecipare ad un’ asta per aggiudicarsi  un cane bulldog a 900 euro? ( la quotazione più alta scorrendo la lista)
Ma c’è di più, ricordiamo le parole del sindaco di S.Benedetto del Tronto che proprio riguardo al sequestro dei cuccioli dichiarò alla stampa il 6/03/2013 - Corriere Adriatico (attirandosi le proteste di mezza Italia) :
" ....mi sia concessa una riflessione, tutta questa attenzione per gli animali, senz'altro ammirevole, potrebbe almeno essere orientata a salvare tanti bambini che in diverse zone del mondo, lottano ogni giorno per sopravvivere. Per ospitare un cane presso il comune comprensoriale il comune spende 3.50 euro al giorno. Per adottare un bambino a distanza e regalargli una prospettiva di vita bastano 80 centesimi. Non devo aggiungere altro"
 Ed ora che ne penserà questo Sindaco del suo Assessore che ha speso 900 euro per aggiudicarsi un bulldog all'asta?
Ora siamo davvero noi animalisti a non dover aggiungere nient'altro a questa squallida storia specchio dei nostri tristi tempi, privi di valori e di etica.
Ci auguriamo di non dover più sentire di cuccioli messi all’asta in futuro, o di scalette delle priorità sulla vita umana e animale; sono proprio questi aberranti e arretrati concetti a generare la mercificazione della vita animale e lo specismo.
Per questo speriamo vivamente  che in Parlamento qualcuno si ricordi anche degli animali, perchè sia loro riconosciuto lo stato giuridico d' individui e non di "res".

La civiltà di un popolo, come ebbe a dire Gandhi, si vede da come sono trattati gli animali.







mercoledì 8 maggio 2013

NON SIAMO OGGETTI

LA VERGOGNOSA ASTA DEI CUCCIOLI A SAN BENEDETTO DEL TRONTOPER DECISIONE DELLA PROCURA DI ASCOLI PICENO

Tutti i link della denuncia sul web.



http://qn.quotidiano.net/lifestyle/2013/05/08/885379-cuccioli-cani-asta-ascoli-piceno-magistrati-san-benedetto-tronto.shtml





http://qn.quotidiano.net/lifestyle/2013/04/29/880891-cuccioli-sequestrati-asta-san-benedetto-tronto.shtml
http://www.jant.it/index.php/art-tutto-animali/item/3784-cuccioli-sequestrati-e-messi-allasta-per-decisione-della-forestale-e-della-procura-di-ascoli-piceno.html
http://www.marchenotizie.net/wordpress/arca-2000-onlusno-alla-vendita-dei-cuccioli-sequestrati.html
http://www.greenme.it/informarsi/animali/10281-cuccioli-asta-san-benedetto
http://www.geapress.org/ambiente/san-benedetto-del-tronto-ap-con-rilanci-di-venti-euro-i-cuccioli-vanno-allasta-protesta-dellassociazione-arca-2000/44285
http://www.laprovinciamarche.it/index.php?option=com_content&view=article&id=32125:cuccioli-messi-allasta-corpo-forestale-sotto-accusa&catid=18:san-benedetto-grottammare&Itemid=12
http://www.anconatoday.it/speciale/animali/cuccioli-sequestrati-san-benedetto-asta-lav-marche.html