venerdì 1 novembre 2013

guardia zoofila assolta



 

Assolta dal Tribunale di Ancona una Guardia Zoofila accusata di usurpazioni di Pubbliche funzioni
Importante riconoscimento dell'attività delle Guardie Zoofile delle associazioni ambientaliste ed animaliste da parte dell'Autorità Giudiziaria. Il Tribunale di Ancona, a seguito di ricorso ad un decreto penale di condanna emesso dal GIP nei confronti di una guardia zoofila V.B. che aveva svolto attività di polizia giudiziaria in un controllo nel gennaio 2010 di un camion adibito al trasporto di pesce per il quale lo stesso controllore era stato condannata a 7500 euro di multa per essersi qualificato come agente di polizia giudiziaria nell'espletamento delle proprie funzioni e pertanto era stato ritenuto colpevole del reato di cui all' art. 347 del codice penale, usurpazione di pubbliche funzioni, si è espresso oggi in composizione monocratica.
Il ricorso della guardia zoofila presentato tramite l'avvocato Roberta Angeletti dello studio Magistrelli, con richiesta di rito abbreviato, esaminato in data odierna davanti al Giudice Zagoreo, permetteva nell'arringa dell'avvocato di spiegare chiaramente la legittimità del controllo e la consolidata giurisprudenza in materia di vigilanza zoofila ed ittica con funzioni di polizia giudiziaria più volte ribadita da sentenze di Cassazione
Il Giudice, recependo in pieno le richieste dell'avvocato difensore, assolveva completamente la guardia zoofila V.B. dal reato a lui contestato, annullando il precedente decreto penale di condanna emesso a suo tempo da altro Giudice. 
Questa importante sentenza oltre a rafforzare la giurisprudenza nazionale legittima ancora di più la consolidata e riconosciuta attività di vigilanza nei settori ambientali e zoofilo delle Guardie Giurate delle associazioni, che spesso volontariamente e gratuitamente operano a tutela dei settori specifici in sinergia con le Forze di Polizia e sotto stretto coordinamento dell Autorità Giudiziaria.  Foto d'archivio

1 commento:

  1. le guardie zoofile e venatorie volontarie andrebbero premiate per l'alto grado di professionlitò e competenza sempre dimostrata e non certo denunciate come in questo caso. In tal modo si rischia di vanificare lo spirito che pervade lo stesso volontariato.

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