sabato 17 febbraio 2018

LA DISEDUCAZIONE ANIMALISTA NELLE SCUOLE

Negli odierni piani di studio scolastici manca completamente l’educazione animalista. Si tratta di un vuoto intollerabile che denota la scarsa considerazione dell’attuale Ministero della Pubblica Istruzione (MIUR) riguardo ad una materia importante per la formazione di un’etica biocentrica nelle future generazioni.  La maggior parte degli studenti, di ogni ordine e grado, ignora molte realtà sui maltrattamenti animali, abbiamo anche registrato episodi deprecabili di vivisezione didattica nelle aule scolastiche promosse dagli stessi insegnanti. Per non parlare dell’abitudine di taluni insegnanti di portare in classe animali come: conigli, pulcini, uccellini e pesciolini chiusi in contenitori angusti, per scopi ludici o pseudo scientifici. Cosa dire, poi, dei capi con cappucci e colli in pelliccia indossati da adolescenti e bambini?
Nessuno si pone il minimo interrogativo etico, gli animali sono oggetti al servizio dell’uomo. Un concetto,  molto antropocentrico, che qualsiasi persona civile deve ripudiare.
In molte scuole, soprattutto primarie (dell’età evolutiva) gli insegnanti non hanno la minima formazione e sensibilità animalista ed è  quasi la regola trovare gite e uscite scolastiche in zoo safari, delfinari, acquari programmate nei piani triennali di offerta formativa come attività di valenza istruttiva e culturale (PTOF)
Naturalmente si tratta di iniziative discutibili e diseducative, in quanto gli animali sono mostrati in condizioni incompatibili con la loro natura. Ed è proprio nelle scuole che i circensi , i gestori di delfinari, acquari e zoo trovano i loro maggiori visitatori. Arca 2000 vuole dare il via ad una iniziativa importante, raccogliendo i nominativi delle scuole che hanno incluso nel loro POFT (Piano triennale di offerta formativa) gite e uscite scolastiche in zoo, circhi, delfinari e acquari per dare il via ad una periodica protesta di denuncia. Attenzione: gli zoo safari, dove gli animali vivono in recinti, non sono meno deprecabili di quelli che tengono gli animali in gabbia.
COSA POTETE FARE VOI? Segnalateci gli Istituti scolastici che promuovono questo genere di gite. Inviateci come prova un estratto del PTOF che si può trovare nel sito di ogni scuola. Se siete genitori di studenti, inviateci una documentazione dettagliata di questo genere di gite proposte dalla scuola dei vostri figli. Periodicamente organizzeremo delle mail bombing per invitare i dirigenti scolastici e gli insegnanti a fare altri tipi di scelte più rispettose ed educative verso gli animali, affinché gli studenti siano messi al corrente della realtà che si nasconde dietro quei luoghi di prigionia e sofferenza animale.  Questa iniziativa sarà un’occasione per ricordare a coloro che hanno l’importante compito di educare le future generazioni,quanto sia importante insegnare a guardare gli animali da un’altra prospettiva, come esseri senzienti e viventi e non come oggetti di divertimento.
Aspettiamo le vostre segnalazioni. Scrivete a: arcanimali@tiscali.it