venerdì 13 dicembre 2013

appello alla senatrice Amati



APPELLO DI “ARCA 2000” ONLUS DIRITTI DELL’ANIMALE MALATO contro la malasanità animale


Importantissimo: Fare girare a tutti i vostri contatti e sottoscrivetelo

5 minuti del vostro tempo per una causa importantissima


LA RETROMARCIA DELLA SENATRICE SILVANA AMATI (Pd) SULLA PROPOSTA DI LEGGE PER LA “REGOLAMENTAZIONE DELLA PROFESSIONE VETERINARIA
E LA TUTELA SANITARIA DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE”

RICORDIAMOCELO ALLE PROSSIME ELEZIONI SPERANDO DI POTER SCEGLIERE In prima persona i CANDIDATI CHE DEVONO RAPPRESENTARE LE NOSTRE ISTANZE di cittadini per gli animali.

PREMESSA:

Cari amici, lo scorso febbraio, in occasione delle elezioni politiche, l’associazione “Arca 2000” diritti dell’animale malato da sempre impegnata sul fronte della lotta alla malasanità animale rivolgeva un appello a diversi candidati politici schierati per il benessere degli animali, chiedendo un loro impegno, in caso di elezione, per la ripresentazione della proposta di legge da noi caldeggiata da oltre dieci anni:  “Norme di regolamentazione della professione veterinaria e tutela sanitaria degli animali d’affezione già presentata due volte nelle passate legislature dagli ex onorevoli Lion e Cassinelli , ma purtroppo mai discussa.
Visto e considerato che tale proposta non ha colore politico e recepisce un’ urgenza sottoscritta da oltre 16.000 cittadini italiani, affinché i veterinari siano obbligati a tracciare il loro operato tramite cartelle cliniche da compilare , conservare e rilasciare al cliente, ad assicurare reperibilità e pronto soccorso, e alla specializzazione post laurea ( vedere il testo di legge nel sito www.arca2000.it) ci si aspettava come minimo che i candidati in corsa per le elezioni  politiche si facessero carico di questo importante testo legislativo, così come si sono fatti carico di altre proposte per il benessere degli animali, sottoscrivendo un manifesto elettorale per gli animali.
Abbiamo così voluto ricordare ai seguenti  candidati politici, nel febbraio scorso, l’ importante tema della malasanità, ecco i loro nomi: Vittoria Brambilla (pdl), Gabriella Giammanco (pdl), Silvana Amati (Pd), Laura Castelli (M5s), Nichi Vendola (Sel), (http://www.geapress.org/altre-news/cagnolini-tra-le-braccia-dei-politici-arca-2000-tutti-giu-le-mani/40784)
All’epoca, ci rispose solo la senatrice Silvana Amati (Pd) la quale dichiarava in una sua  mail indirizzata alla presidente di “Arca 2000” Daniela Ballestra :    “Sono comunque disponibile, dopo le elezioni, ad avere da lei le informazioni utili a valutare l'opportunità di presentare la proposta di legge che lei menzionava .
Molti di voi all’epoca avranno ricevuto dalla Senatrice Amati questa risposta inviate a seguito di un nostro appello collettivo: “Gentili Signore/Signori, il problema che voi sollevate è sicuramente importante e condivisibile. Nella nuova Legislatura mi impegno a verificare i termini della presentazione di una Proposta di Legge che affronti anche questo tema.Silvana Amati
In seguito alla suddetta comunicazione, dopo l’elezione della senatrice, è seguito un lungo silenzio;  la presidente di “Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato, allora, scriveva alla senatrice Amati ricordandole la sua promessa elettorale, ricevendo la seguente risposta:
 Gentile Presidente, 
come concordato sto verificando la definizione di un testo a partire dalla Proposta Lion del 2005. 
Ritengo vada introdotta anche la questione del farmaco veterinario inteso come utilizzo del principio attivo. Appena avrò verificato con le competenze di cui mi avvalgo un nuovo testo glielo farò sapere.  Un cordiale saluto Sen. Silvana Amati 
Passati quasi 8 mesi di silenzio assoluto, su nostro ripetuto sollecito, ricevevamo poi, dalla senatrice Amati, la seguente risposta il giorno 26 settembre 2013:
“ Come Le avevo già accennato, ho aspettato che un esperto per me di riferimento mi fornisse il suo supporto per inserire appositi emendamenti in Disegni dei legge già avviati, percorso che mi sembra ancora oggi il più foriero di possibili sviluppi…….
Come avevo ugualmente anticipato, però, nel caso in cui questa opzione non si concretizzi, sono pronta a presentare comunque il Disegno di legge, pur nutrendo perplessità sulla possibilità che questo riesca ad andare a buon fine. Infatti, alcuni pareri preliminari che ho ricevuto da parte anche di colleghi animalisti propendono maggiormente per una diversa soluzione.
con i migliori saluti Silvana Amati

          Seguiva un lungo periodo di silenzio in cui non sapevamo più nulla sugli sviluppi e quale fosse la diversa soluzione citata dai colleghi animalisti della Amati,  tanto che l’associazione “Arca 2000” ricontattava la Sen.Amati per avere aggiornamenti e con grande sorpresa riceveva la seguente risposta:
          
      Gentile Presidente,
in effetti sto valutando quale sia la cosa più utile e giusta da fare.
Ho rivisto la proposta del passato di Lion e ho attivato una serie di competenze perchè  credo che nessuno voglia un "manifesto" senza seguito, piuttosto che una migliore gestione della professione che dovrebbe per altro già corrispondere a tutta una serie di protocolli e codici  esistenti.Non servono doppioni e dichiarazioni separati dal contesto, spero di trovare una soluzione soddisfacente che ancora non ho.  buon lavoro Silvana Amati

Insomma, prima la senatrice Amati si dichiara favorevole a ripresentare un testo di legge a partire dal testo Lion, poi invece, fa marcia indietro e dichiara di “non avere ancora una soluzione soddisfacente” e parla di “doppioni” e “dichiarazioni “ separate dal contesto.

Per questo,  v’invitiamo a scrivere numerosi alla senatrice Amati per ricordarle il suo impegno per la riproposta della legge per la “Regolamentazione della professione veterinaria” non essendoci altra alternativa. Il tempo passa ed ogni giorno le vittime della malasanità animale aumentano, mentre i veterinari superficiali e negligenti rimangono impuniti, “grazie” ad un vergognoso vuoto legislativo. Non intendiamo più essere presi in giro su un argomento così importante e delicato. Nelle passate legislature il testo di legge da noi proposto è stato presentato nell’arco di pochi mesi, perché la senatrice Amati invece, la tira tanto per le lunghe?

 Scriviamo numerosi il seguente messaggio alla Senatrice Amati facendo copia e incolla del seguente testo( in verde chiaro)  da inviare ai seguenti indirizzi:

cc:arcanimali@tiscali.it

Gentile Senatrice, siamo venuti a conoscenza del suo impegno in campagna elettorale riguardo la ripresentazione del testo di legge contro la malasanità animale per la “Regolamentazione della professione veterinaria e la tutela sanitaria degli animali d’affezione” ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro in merito da parte sua. Riteniamo che i tempi siano più che maturi perché lei faccia fede al suo impegno e perché gli animali possano al più presto godere di un testo normativo che li tuteli nell’ambito delle cure veterinarie. Le ricordiamo che l’attuale codice deontologico veterinario non può sostituire una legge, per cui non si può affermare che le regole già ci sono, poiché i  numerosi casi di malasanità animale che accadono ogni giorno, segnalati ai relativi ordini veterinari ottengono soltanto sonore archiviazioni. Tanto più, che la violazione del codice deontologico non può dar seguito ad un procedimento giudiziario ma solo ad una sanzione disciplinare, quindi non si prevede alcuna costituzione di parte civile per il risarcimento danni in caso di morte o danneggiamento degli animali per imperizia e negligenza veterinaria.
La preghiamo di darci una risposta concreta e tangibile sulla tematica, senza procrastinare oltre, visto che sono passati ben 8 mesi dal suo impegno in proposito e il testo di legge è già scritto, in quanto già presentato nelle passate legislature da altri suoi colleghi di vari schieramenti.
Come amici degli animali siamo sempre orientati nelle nostre scelte politiche verso chi tutela i diritti dei nostri animali strettamente collegati a quelli delle persone che con essi vivono.
 Il danno esistenziale e biologico, infatti, per la morte  di un animale per malasanità, deve essere riconosciuto al proprietario dell’animale in sede giudiziaria e non da un  collegio di veterinari  degli ordini professionali.
Come elettori sapremo senz’altro fare le nostre scelte in considerazione anche di questa importante tematica.

Rimaniamo in attesa di sua cortese risposta

Saluti

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