Passa ai contenuti principali

Assessori e sindaci da medioevo

condizioni in cui erano tenuti i cuccioli esposti alla Fiera di S.Paterniano a Grottammare
Luglio 2011


“Benessere animale” una parola sconosciuta ai nostri amministratori


La stampa rende pubblica l’iniziativa del comune di Grottammare che assolda "vigili ambientali" i quali si concentreranno sul rapporto uomo-animale (ovvero mancata raccolta di deiezioni canine o randagismo). Sarebbe bene ricordare all'assessore Marconi (visti i recenti casi, in cui il comune di Grottammare è stato denunciato dagli animalisti per aver autorizzato fiere mercato di animali ) che il rapporto uomo animale e la tutela del benessere animale, comprende aspetti ben diversi e forse meno popolari dalla raccolta delle deiezioni canine ( che riguardano piuttosto i compagni umani) Visti i recenti fatti accaduti e viste le mancate risposte sulla richiesta di un “Regolamento sul benessere animale”, sarebbero ben altri gli scopi da perseguire per la tutela degli animali, soprattutto cominciando a non ospitare più mercati, spettacoli, circhi che sfruttano gli animali, invece a Grottammare, tali genere di manifestazioni prosperano con tanto di autorizzazioni comunali ( vedere circo di Praga, fiera di S.Petarniano e S.Martino, spettacoli di saltimbanchi con pitoni, etc...) mentre associazioni e cittadini che denunciano e chiedono l’intervento degli organi preposti, sono letteralmente presi per i fondelli, trattati come pazzi e quanto altro, tutto ciò contravviene alla legge regionale 20/01/1997 che prevede la collaborazione tra volontari delle associazioni zoofile e comuni.
Il vuoto normativo che si riscontra nelle Marche ed in particolare nei nostri Comuni, è comunque drammatico e denota l'arretratezza culturale delle nostre amministrazioni: laddove infatti a livello nazionale sempre più Comuni si orientano per non ospitare fiere con animali e circhi che prevedono la presenza di animali, nei comuni di SBT e Grottammare avviene esattamente il contrario
Con la notizia riportata oggi dalla stampa, della introduzione di Guardie ambientali a Grottammare, si evince che l'unica preoccupazione degli amministratori sia quello di "contrastare il randagismo e contrastare le deiezioni degli animali" Non è assoldando guardie ecologiche, per la raccolta delle deiezioni canine, che un comune può pensare di essere al passo con i tempi, ma è vigilando, vietando e sanzionando ogni violazione di legge che si configura quando gli animali sono maltrattati ovvero tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura. Per questo stiamo ancora aspettando che il comune di Grottammare faccia un apposito regolamento e finalmente vieti un certo tipo di manifestazioni che denotano arretratezza culturale portandoci indietro ai tempi del medioevo.
Eppure gli esempi virtuosi non mancano: il regolamento della Regione Toscana ecc., la denuncia da parte del PAE (partito animalista europeo) dell'assessore all'ambiente del Comune di Roma per inadempienze sul fronte della tutela del benessere animale; la provincia di Trento; la Camera dei Comuni nel Regno Unito che dal 2012 bandisce i circhi con animali; le proposte di legge depositate in Italia alla Camera e al Senato Insomma l’intera Europa va avanti, mentre a S.Benedetto e Grottammare si va indietro, adoperandosi in iniziative super pubblicizzate ma solo per ricordarsi dei cani e degli animali come produttori di escrementi.

Commenti

Post popolari in questo blog

ricordando l'orso Gigi balla

C’era a Livorno il “parterre” (così veniva chiamato), un giardino zoologico che fortunatamente oggi è rimasto solo giardino. Gli animali sono stati trasferiti agli inizi degli anni ’90. Tra questi animali ce n’era uno in particolare, un orso bruno che veniva chiamato da tutti i livornesi Gigiballa. Questo nome derivava dal fatto che quest’orso ballasse veramente. Era l’attrazione dello zoo. I genitori portavano i figli a vedere lo “spettacolo” di questo animale e tutti ne ridevano. La verità però era che l’orso “ballava” perché aveva male ad un dente. E, ballando, emetteva un urlo quasi angosciante, come richiesta d’aiuto. Quest’orso è morto, all’età di 33 anni (età considerevole per un orso), nell’estate del 2007 nella riserva naturale dell’Orecchiella, in provincia di Lucca, dove era stato trasferito nel ’92. Perchè nessuno ha curato quel povero orso, pur sapendo del suo malessere? Probabile che non si presero provvedimenti perché  rimanesse un attrazione. Una delle tate stori...

Come reperire un Consulente Tecnico di Parte Veterinario legale per le perizie

  COME TROVARE UN VETERINARIO LEGALE  PER LE PERIZIE IN CASI DI MALASANITA' ANIMALE Molto spesso i familiari umani degli animali vittime di malasanità animale si rivolgono alla nostra associazione per avere un nominativo di un veterinario esperto in medicina legale per le perizie necessarie a stabilire le cause di danno o decesso riconducibile a responsabilità medico veterinaria. Non abbiamo referenti accreditati in tutta Italia, ma solo in alcune zone, per questo rinviamo ai contatti con i periti che sono negli elenchi dei Tribunali di ogni Provincia italiana.  Nei siti istituzionali dei tribunali ci sono pagine dedicate agli albi del consulenti e periti, divisi per categoria. Per essere iscritti in questi albi bisogna fare richiesta al tribunale. Questi sono i nomi che, indicativamente, scelgono i giudici, ma sono liberi di sceglierne altri. Volendo, anche i privati possono orientarsi su questi nomi.   Alleghiamo il link di un paio di esempi - https://www.tribuna...

da associazione a blog Arca 2000 diventa l'Arca di Panna

  IL SOGNO DI PANNA, ARCA 2000 PRENDE IL LARGO Arca 2000 è stata una associazione per i diritti dell'animale malato, nata nel lontano 2003, per denunciare la malasanità animale e i vuoti legislativi nell'ambito delle cure veterinarie.  Arca 2000 poteva chiamarsi l'Arca di Panna, ma siccome la lotta alla malasanità doveva avere un senso più corale decisi di togliere il suo nome sostituendolo con quel numero, 2000, che ha scandito l'inizio di un nuovo millennio, traghettandoci verso l'ignoto.  Non a caso decisi di creare l'associazione dopo che la mia adorata cagnolina Panna, una bichon frisé, lasciò la sua vita nelle mani di un discutibile veterinario che  non aveva voglia  di capire qualcosa in più su quei dolori al ventre, sul vomito e sullo stato di prostrazione che non erano sintomi di una colica epatica, come disse, ma di una grave e mortale piometra (infezione all'utero). Tutto successe nel giro di poche ore, e in certi casi  la tempestività  fa l...