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scrivere,scrivere,scrivere....

scrivere, scrivere,scrivere..... APPELLO DA INVIARE AL MINISTERO DELLA SALUTE E al Governo PER CHIEDERE URGENTI PROVVEDIMENTI PER LA TRACCIABILITA’ OBBLIGATORIA DELL’OPERATO VETERINARIO Cari amici, il problema della malasanità animale è ogni giorno più urgente, si stimano in centinaia, ogni anno, gli animali che muoiono per negligenza, omissione, imperizia veterinaria e tutto nella più totale impunità. Ciò accade perché i veterinari, contrariamente ai medici degli umani, non sottostanno ad alcun obbligo di legge sulla tracciabilità del loro operato. Nessun obbligo di refertazioni scritte né di cartella clinica. Tutto è lasciato alla discrezione individuale ed è chiaro che chi opera in modo scorretto e vuole tutelarsi da possibili azioni risarcitorie non emette alcun referto scritto, né compila cartelle cliniche o annota le operazioni chirurgiche effettuate,  tanto meno propone il consenso informato. Non si può più continuare ad accettare tutto ciò! CE...
Una storia per riflettere Su Cronaca Vera del 28 agosto, appare un articolo di denuncia  di un eclatante caso di malasanità animale occorso a Roberto Marchi di Gattatico (Re) su cui ci siamo già soffermati qualche mese fa con ampia denuncia sul "Notiziario animalista " di Brunate (Co)  Il caso ripropone in tutta la sua drammaticità l'urgenza di una legge di "Regolamentazione della professione veterinaria per la tutela sanitaria degli animali d'affezione". Non possiamo accettare che ad oggi i veterinari non abbiano alcun obbligo di cartelle cliniche e tracciabilità dell'operato veterinario.  Casi come quello di Lea sono stati smascherati solo grazie alla caparbia ricerca della verità del suo amico umano che ha preteso l'autopsia del cane avvalendosi di cliniche specializzate e referti scritti che inchiodano il veterinario alle sue responsabilità. Ma quanti casi in Italia sono destinati a rimanere impuniti e quanti compagni di animali decedut...

Senigallia: il Tar conferma il divieto di vendita di animali

Dopo anni di battaglie e di polemiche, a Senigallia (Ancona) si chiude un'epoca: non ci saranno animali in vendita alla fiera di Sant'Agostino. Lo ha deciso il Tar, che, entrando nel merito della disputa tra Comune e venditori di animali, ha confermato il provvedimento adottato dall'ente e impugnato la scorsa estate. "Il Tar lo ha confermato e non ci saranno animali per la fiera di Sant'Agostino – ripete al "Centro" Gennaro Campanile, assessore alla Città sostenibile – è stata confermata la delibera da me proposta, votata dal consiglio comunale di Senigallia nel 2012, che vieta la vendita di animali alla Fiera di Sant'Agostino. Per la prima volta a Senigallia non ci saranno le bancarelle di animali. Una delle prime fiere senza cuccioli, se non la prima in assoluto". La fiera si aprirà il 21 agosto e terminerà il 30. fonte. "Nel cuore- animali e ambiente" 
QUANDO E' IL CASO DI LASCIARLI A CASA http://www.all4animals.it/2013/08/07/svizzera-cagnolina-muore-di-crepacuore-durante-un-viaggio-in-aereo/      

veterinari psichiatri ed esorcisti

  Un'indegna lettera di un "veterinario"  contro gli amici degli animali: quando la vita dei nostri animali è questione di umorismo.... La proposta di legge sulla malasanità animale presentata dall’on. Marco Lion nel 2005 ha sollevato un vivace dibattito sulla rivista "Professione Veterinaria" dell’associazione Nazionale Medici Veterinari (Anmvi). Dato che l’argomento è importante gli dedichiamo ampio spazio. La proposta ha in sostanza la funzione di avvicinare le regole per la sanità animale a quelle vigenti per la sanità umana; troppi sono infatti i casi di animali finiti male (ne avevamo riportati un paio di esempi) per cure sbagliate o mancate. Il quotidiano Libero nel 2005 aveva dato ampio spazio alla questione della malasanità animale e quindi erano usciti vari commenti su "Professione Veterinaria", che potete immaginare; ad una lettera di precisazione scritta dalla Presidente di "Arca 2000" il direttore rispon...

la prestazione gratuita certificata

Sarà capitato a molti di voi d' incappare in veterinari che non emettono ricevuta fiscale della prestazione svolta. Attenzione! questo non è solo un reato a livello fiscale e tributario per l'intera società, ma è per ogni veterinario  un pericoloso modo per annullare  ogni tracciabilità del passaggio del vostro animali nell'ambulatorio veterinario. I veterinari spesso in questo modo si autotutelano, se qualcosa va male, sbagliano una diagnosi o agiscono con negligenza possono sempre dire di non aver mai visto il vostro animale e di non averlo mai curato! Succede, purtroppo, più spesso di quanto si creda. Pretendete sempre la ricevuta fiscale di ogni visita o intervento veterinario e sappiate che non ci può essere alcun intervento a titolo gratuito se non viene dichiarato con apposita certificazione; a tal proposito leggere il seguente link: http://www.cureprimarie-ulss21.it/page.asp?id=1526&title=iva-e-prestazioni-sanitarie-rilasciate-a-titolo-gratuito Dun...

Piccola guida del perfetto animalista

  Eccola, nuova di zecca l'ultima pubblicazione promossa dall'associazione "Arca 2000" onlus diritti dell'animale malato in collaborazione con la Regione Marche, per offrire una giusta e corretta informazione sulle principali tematiche dei diritti animali. Una piccola guida tascabile da portare sempre con sè, magari leggendola ai vostri figli o amici e parenti, per riflettere sulle conseguenze che le nostre scelte hanno sulla vita degli animali.  24 pagine corredate di illustrazioni in b/n ci parlano di malasanità animale, sterilizzazione, caccia, randagismo, allevamenti, circhi e quanto altro riguardi la sofferenza animale. Il nostro atteggiamento e il nostro pensiero nei confronti degli animali devono iniziare da una diversa considerazione delle altre specie che abitano il pianeta  verso le quali noi umani siamo responsabili. Se vogliamo diventare persone migliori, se vogliamo salvare la nostra civiltà, l'etica e il nostro progresso u...